Ambasciata del Canada: un riconoscimento per il lavoro di Mediterranean Hope

Il programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia fra i beneficiari della raccolta fondi dei funzionari canadesi in Italia

 

Il team di Mediterranean Hope (MH), programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), ha appreso con gioia di essere fra i quattro destinatari scelti dal personale dell’Ambasciata canadese a Roma per beneficiare dei loro sforzi personali di raccolta fondi nel corso dell’ultimo anno.

 

La donazione, a nome dell’Ambasciatore canadese, è stata consegnata durante un ricevimento presso l’Ambasciata di Via Salaria lo scorso 10 aprile. È stata l’occasione, inoltre, di incontrare le persone direttamente coinvolte nella raccolta fondi.

 

Immagine per gentile concessione dell’Ambasciata del Canada a Roma – Italia

«Quest’anno è toccato alla Sezione Migrazione identificare i beneficiari del programma», ha spiegato Angèle Tissot, responsabile del programma di migrazione presso l’Ambasciata.  «Il comitato del personale ha valutato attentamente quali organizzazioni sostenere e ha seguito il lavoro delle organizzazioni interessate nel corso dell’anno. Consapevoli dell’importante lavoro che ciascuno sta svolgendo in questo campo, i beneficiari individuati sono stati Binario 92, Arcigay, il Centro Rifugiati Joel Nafuma e Mediterranean Hope».

 

Fiona Kendall, consulente per gli affari europei e legali di MH, ha rappresentato il team al ricevimento. Nel ringraziare il personale dell’Ambasciata per il loro impegno e la fiducia nel team, Kendall ha fornito una breve panoramica del lavoro di MH: «Durante tutto l’anno, il personale si è impegnato in una serie di iniziative come la vendita di prodotti da forno e, attraverso i propri sforzi, sta ora contribuendo al lavoro di Mediterranean Hope.  Per noi è importante sia entrare in contatto con le persone alla base, sia con i responsabili politici.  È molto incoraggiante apprendere che questo lavoro – e questi temi – sono importanti per così tante persone.  Siamo estremamente grati allo staff per i suoi sforzi».

 

MH si è impegnata direttamente con l’Ambasciata canadese in Italia per alcuni anni, apprezzando la leadership dimostrata dal Canada nell’ambito della sponsorizzazione comunitaria e dei percorsi legali per coloro che necessitano di protezione internazionale.  «La società civile e il governo italiani hanno tratto grandi benefici dall’esperienza canadese in questo campo, – ha concluso Kendall-  e abbiamo applicato le lezioni apprese in Canada per costruire ed espandere percorsi legali in Italia. Questa volontà di condividere le conoscenze e di offrire un supporto pratico è molto apprezzata dal momento che MH e altre organizzazioni lavorano per creare modelli costruttivi di accoglienza, attraverso progetti come COMET* e STEP, che sosterranno la mobilità dei lavoratori in Italia, Irlanda e Spagna.  Non vediamo l’ora di continuare a lavorare insieme alle nostre controparti canadesi per trovare approcci costruttivi alla migrazione».

 

*Rete COMET – COMETNETWORK