Don Rugolo, condanna definitiva per gli abusi

La vicenda del prete di Enna condannato ora in via definitiva, è quella raccontata nel podcast “La Confessione”

 

«La sentenza della Corte di Cassazione del 14 maggio scorso, che conferma la condanna per don Giuseppe Rugolo a tre anni di carcere per violenza sessuale su minori, sancisce la colpevolezza del sacerdote di Enna dopo una lunga e dolorosa vicenda giudiziaria».

Scrive così Federica Tourn sulle pagine di “Preferisco i giorni feriali” sulla piattaforma online Substack. La vicenda è quella raccontata nel podcast “La Confessione“, successo editoriale di un paio di anni fa di Stefano Feltri, Giorgio Meletti e della stessa Tourn, che tratta la vicenda di Antonio Messina, l’archeologo che ha denunciato il prete per gli abusi subiti quando era minorenne

 

«La Suprema Corte – scrive Tourn – ha inoltre dichiarato inammissibili tutti i ricorsi che erano stati presentati, sia quello difensivo dai legali di Rugolo, sia quello della Procura generale di Caltanissetta. Fra le pene accessorie ci sono la perdita perpetua del diritto agli alimenti, l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e l’interdizione perpetua da incarichi, uffici e servizi in scuole e istituti pubblici e privati».

 

Rugolo, sacerdote della diocesi di Piazza Armerina, era stato condannato in primo grado a quattro anni e mezzo di carcere, poi ridotti a tre in appello. Ora la conferma della Cassazione.

 

Al contempo prosegue il processo a carico del vescovo Rosario Gisana della diocesi di Piazza Armerina, dove Rugolo risulta ancora incardinato. Gisana e il suo vicario giudiziale, attuale parroco della chiesa Madre di Enna, Vincenzo Murgano, sono indagati per falsa testimonianza, accusati di avere mentito in aula durante il processo proprio a Don Rugolo.

 

 

Foto di Arangio Giuseppe: il duomo di Enna