«RS-Aperta»
Un progetto della Regione Piemonte per aiutare l’invecchiamento attivo, che vede fra i partner anche la Diaconia valdese
Un progetto per aiutare l’invecchiamento attivo facendo comunità in rete; è questo l’obiettivo, quanto mai essenziale nel contesto sociale in cui viviamo, del progetto «RS-Aperta», finanziato dalla Regione Piemonte, che ha come capofila la Fondazione Casa dell’Anziano Madonna della Misericordia Ets insieme ai partner Diaconia valdese – Csd (Asilo dei Vecchi, Rifugio «Re Carlo Alberto» e Servizio Innovazione Sviluppo) con la sua esperienza sulla demenza senile e l’inclusione, Consorzio Pinerolo Energia (Cpe) come fucina di relazioni con il mondo delle imprese, Associazione Cuneese Case di Riposo e Domiciliarità Aps per il confronto interterritoriale, Cfiq di Pinerolo per la dimensione formativa e innovativa.
Il progetto si localizza nel territorio pinerolese e nelle valli Chisone e Germanasca e val Pellice, un’area caratterizzata da forte invecchiamento della popolazione e sempre maggiori bisogni sociali, dettati dall’isolamento relazionale, dalla carenza di servizi di prossimità e dalle difficoltà di accesso nelle aree montane o rurali.
Da un lato il progetto si indirizza a sviluppare percorsi di formazione e informazione rivolti ai caregiver, volontari e agli anziani stessi per orientare alla fruizione dei servizi, alla sicurezza domestica, all’alimentazione e alla gestione della demenza. Dall’altro lato diventa un’operazione culturale di riflessione collettiva e coinvolgimento comunitario per favorire un’attiva partecipazione di tutti. Il cinema è protagonista con proiezioni del docu-film Human Forever in diverse sedi territoriali (Rsa «Fer», Asilo dei Vecchi, «Carlo Alberto», Centro Diurno di Cumiana) per sensibilizzare sul tema della fragilità e stimolare la co-progettazione.
La Casa dell’Anziano di Pinerolo si trasforma in un hub di welfare comunitario con «RS-Aperta», un luogo di socializzazione e apprendimento che offre servizi di sollievo diurno e notturno per accogliere gli anziani e sollevare le famiglie dalle difficoltà del coniugare vita lavorativa, privata e assistenza dei propri cari. Su questo particolare progetto si innesta il coinvolgimento delle imprese locali per sperimentare una nuova forma di welfare aziendale rivolta ad aiutare i lavoratori che si confrontano con la quotidiana necessità di dare assistenza agli anziani.
I destinatari del progetto sono la popolazione over 60, i caregiver familiari e i volontari, gli operatori sociosanitari e la comunità locale e l’obiettivo principale è di sostenere la domiciliarità e la permanenza degli anziani nel proprio ambiente di vita, dove è più facile mantenere un benessere psicofisico prevenendo il declino cognitivo. Parallelamente si mira a ricostruire reti sociali locali in un mondo sempre più connesso tecnologicamente ma povero di relazioni umane dirette. Il tutto si inserisce in un quadro di sperimentazione di welfare generativo e territoriale, coinvolgendo imprese, enti pubblici, terzo settore e comunità, che riprende gli obiettivi del Piano regionale per l’invecchiamento attivo.
È previsto inoltre un vasto programma di iniziative che, da giugno, proseguirà fino alla primavera del 2027.