Incontro a Pra Daval

Una giornata partecipata nei luoghi in cui i valdesi confermarono la scelta di aderire alla Riforma protestante

 

Domenica 10 agosto si è svolto a Prali nella località Pra Daval l’incontro annuale, organizzato dalla chiesa valdese di Prali, per ricordare il Sinodo del 1533 che probabilmente si svolse in quel luogo. In quell’occasione furono discusse e confermate le decisioni assunte nel Sinodo dell’anno precedente, più noto, che si svolse a Chanforan nel Comune di Angrogna. Decisioni che riguardavano l’adesione alla Riforma protestante e l’impegno a tradurre i testi in lingua originale della Bibbia nella lingua dei contemporanei. Nel 2013 fu inaugurata una lapide in ricordo di quell’avvenimento a testimonianza anche della presenza di famiglie valdesi nella valle Germanasca già dal 1500.

 

L’incontro di quest’anno è stato molto partecipato, oltre 70 persone presenti, e per la prima volta organizzato in collaborazione con il Centro ecumenico «Agape», che in questi giorni ospita il campo teologico internazionale, che vede presenti anche persone di molti Paesi dell’America Latina, dell’India, della Corea del Sud, villeggianti, simpatizzanti della chiesa valdese, membri della chiesa di Prali e di molte altre chiese italiane, tutti e tutte lieti di questa bella Babele linguistica che ha prodotto un culto a tante voci. I momenti di predicazione sono stati condotti da Mauro Belcastro e da Blanca Geymonat Gonnet, diversi approcci e tanti stimoli per una rilettura dei primi due capitoli di Esodo. 

È seguita una breve, ma brillante, ricostruzione della storia del movimento valdese e del contesto locale a cura del pastore Gianni Genre. Infine i saluti del presidente del Concistoro, Marco Grill.

 

Dopo il pranzo, prima di salutarsi, c’è stato un momento informale di presentazione reciproca e di condivisione in cui tutti i e le partecipanti hanno raccontato un po’ di loro e delle impressioni scaturite dalla giornata. 

È stata quindi una bella conclusione, certamente inattesa, che ha visto anche un confronto tra diverse generazioni e realtà dei paesi di provenienza.