Aiutiamo la famiglia Kyrylov – Fokina a rimanere a Pordenone
Appello della chiesa battista della città a partecipare alla raccolta fondi che consenta alla famiglia, fuggita dalla guerra in Ucraina, di scongiurare il trasferimento
La famiglia Kyrylov – Fokina è arrivata a Pordenone nel 2022, in fuga dalla guerra in Ucraina. In questi quattro anni ha cercato di ricostruire con fatica una vita segnata da enormi difficoltà, trovando nel territorio pordenonese una rete di relazioni, cure, scuola, sostegno e amicizie diventate essenziali per la loro stabilità.
La famiglia, che da alcuni anni è membro della nostra chiesa battista, è composta da sei persone, tra cui tre figli affetti da disturbo dello spettro autistico, uno dei quali minorenne. In questi anni i ragazzi hanno costruito percorsi terapeutici, educativi e sanitari fondamentali per il loro benessere e il loro equilibrio.
Nei giorni scorsi, però, la famiglia ha ricevuto dal Servizio Centrale del Ministero la comunicazione ufficiale del trasferimento presso una nuova struttura a San Bartolomeo in Galdo, in provincia di Benevento.
Questo trasferimento, disposto con pochissimo preavviso e a centinaia di chilometri di distanza dal contesto di vita costruito in Friuli Venezia Giulia, rischia di avere conseguenze molto pesanti soprattutto sui figli con disabilità. Interrompere improvvisamente percorsi terapeutici, relazioni educative, punti di riferimento e servizi specialistici consolidati potrebbe compromettere gravemente equilibri costruiti con anni di lavoro e sacrifici.
La loro storia ha suscitato grande interesse e partecipazione da parte della stampa e delle televisioni locali, ma anche da parte di cittadini, associazioni, istituzioni e aziende del territorio, che in queste ore ci stanno chiedendo una cosa molto concreta: “Come possiamo aiutare questa famiglia?”
Dopo un confronto con le istituzioni locali e con i Servizi Sociali del Comune di Pordenone, l’unica opzione realisticamente percorribile sembra oggi quella di costruire un progetto di sostegno che permetta alla famiglia di rimanere nel territorio pordenonese, evitando così uno sradicamento che potrebbe avere conseguenze umane e sanitarie molto serie.
Per questo nasce questa raccolta fondi.
I fondi raccolti serviranno a coprire:
- le spese per un nuovo alloggio;
- le utenze e i costi essenziali di sostentamento;
- le necessità quotidiane della famiglia per i prossimi 10-12 mesi;
- il supporto necessario per accompagnare gradualmente la famiglia verso una piena autonomia.
Il nostro obiettivo non è soltanto rispondere all’emergenza immediata, ma aiutare concretamente i membri della famiglia a costruire condizioni di stabilità duratura, anche attraverso l’inserimento lavorativo e il raggiungimento di un’autonomia economica progressiva.
Ogni contributo, piccolo o grande, può fare la differenza.
Aiutare questa famiglia significa proteggere persone fragili da un nuovo trauma, preservare percorsi di cura costruiti nel tempo e dimostrare che una comunità può ancora scegliere di mettere al centro la dignità umana.
È possibile anche inviare le vostre donazioni via bonifico bancario sul conto intestato a:
ENTE PATRIMONIALE dell’U.C.E.B.I.
(c/o Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Pordenone)
IBAN: IT38B 06230 12501 0000 1514 8263
Causale: Emergenza famiglia ucraina
Grazie di cuore a chi vorrà sostenere e condividere questa campagna.
Qui trovate link a servizi tv locali sul caso della famiglia Kyrylov-Fokina:
Servizio del TG Regione RAI Friuli Venezia Giulia
Articolo e servizio di PordenoneToday
Articolo del Messaggero Veneto
Servizio del TG regionale di TV12
Servizio del TG regionale di Telefriuli (minuto 15′ 17″)