Palestina e Israele. Chiese occidentali in ascolto

Il racconto del webinar che ha visto presentare a fondo il documento Kairos II

 

Abbiamo chiesto alla pastora Letizia Tomassone, moderatrice dell’incontro pubblico online “Perché non ci ascoltate?”, di raccontarci alcuni dei contenuti emersi. In fondo alla pagina, il link alla registrazione integrale. Il webinar si è svolto il 4 maggio scorso, con l’obiettivo di analizzare il documento Kairos Palestina II. Fra gli estensori del documento, il teologo palestinese e pastore luterano Munther Isaac , presente come relatore insieme a diversi altri ospiti.

 


 

“Perché non ci ascoltate?”.  Webinar del 4 maggio 2026

di Letizia Tomassone

 

“Venite e vedete. Poi tornate e raccontate”. A questo invito dei cristiani e delle cristiane di Palestina che hanno elaborato il secondo documento di Kairos hanno risposto alcune chiese italiane come quella valdese e metodista e alcune associazioni come Pax Christi. Hanno inviato alla Conferenza internazionale a Betlemme il pastore valdese Michel Charbonnier e l’attivista per i diritti umani Beatrice Forestan. I due hanno aperto l’evento online del 4 maggio raccontando, l’uno, come l’occupazione dei territori sia un sistema che devasta le vite quotidiane delle persone; l’altra, la responsabilità per le chiese di non rimanere neutrali.

 

Proprio questa necessità era stata espressa dal pastore luterano Munther Isaac che si chiedeva se avesse senso continuare a ricevere delegazioni ufficiali delle chiese, dopo l’incontro con quelle protestanti olandesi. Se l’incontro non cambia e non converte gli interlocutori, se non ci sono azioni conseguenti (boicottaggi, disinvestimenti nei rapporti con Israele, ecc.) le visite restano quasi una copertura per la propria inazione. Il pastore Isaac ha tenuto a ribadire questa posizione nel suo intervento al webinar, affermando come il sionismo e la narrazione sull’arrivo in una terra “vuota” da parte degli ebrei in fuga dall’Europa post-bellica abbiano cancellato la presenza dei palestinesi.

 

Essi sono disumanizzati, demonizzati come terroristi e radicalmente cancellati dalla narrativa sulla terra.

Come afferma anche il documento Kairos 2 : “a volte” le chiese occidentali “danno la priorità al dialogo interreligioso rispetto alla verità, alla dignità umana e alla vita stessa” (1.5). Il pastore Isaac ha insistito sulla necessità che la luce sul contesto porti a un perdono che trasformi, a una conversione delle chiese occidentali, a una verità che non venga più nascosta per mantenere una falsa idea di pace e di neutralità.

 

L’attivista palestinese Mays Nassar ha raccontato il lungo lavoro di consultazione tra comunità, teologi e guide delle chiese, per arrivare a produrre il secondo documento Kairos Palestina. I promotori sanno che tale documento non potrà essere accolto da tutte le chiese occidentali, perché vi si pronuncia la parola “genocidio”, assieme a quella altrettanto controversa di “apartheid”. E tuttavia la verità dell’orrore, dello sradicamento di un popolo, della violenta occupazione dei territori da parte di Israele, non può essere taciuta. Anche questa fa parte della “verità” di cui parla il documento, così come ne fa parte il sogno: quello di una pace autenticamente radicata nella giustizia, che sveli e renda inutilizzabili le trappole ideologiche del colonialismo iniziato con la Nakba nel 1948.

 

La denuncia del sionismo cristiano è venuta sia dal pastore Isaac sia dal prof. Eric Noffke, che ha chiuso il webinar con un appassionato intervento contro la neutralità della pace. Noffke in particolare ha denunciato l’immaginario teologico che mette in continuità le colpe della Germania nazista con l’insediamento “riparativo” di Israele nei territori di Palestina.

Molti dei discorsi ascoltati in questo webinar, e tutto il documento Kairos Palestina II, saranno da riprendere nella discussione italiana su pace e guerra.

 


 

L’incontro del 4 maggio è stato organizzato da:

DallapartediAbele, Commissione globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), il Centro interconfessionale per la pace (CIPAX) e gli Ambasciatori e Ambasciatrici di pace dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI). Con la partecipazione di Kairos Italia (Pax Christi) e avvalendosi della traduzione dall’inglese di Cristina Mattiello a cui va la nostra riconoscenza.

 

Non siamo riusciti ad accogliere tutti e tutte le partecipanti che volevano accedere, anche perché abbiamo dovuto trasferirci sull’account palestinese dato che quello italiano non dava accesso ai nostri ospiti palestinesi. Abbiamo raggiunto quasi subito la massima capienza di 100 presenze e moltissime persone non hanno potuto accedere, molte hanno chiesto i testi e la possibilità di continuare a essere informate.

 

Il video dell’incontro:

 

 

Il Documento “Un momento di verità: la fede in tempo di genocidio” è pubblicato dalla Meridiana 2026 https://www.lameridiana.it/un-momento-di-verita-la-fede-in-tempo-di-genocidio.html