Venezia. Convegno sull’anabattismo in Italia a «Ca’ Foscari»
Un interessante percorso alla scoperta di un tassello importante della storia protestante
Martedì 24 marzo presso la Sala «Geymonat» di Palazzo «Malcanton-Marcora» dell’Università «Ca’ Foscari» a Venezia si è tenuto un incontro di studi dedicato alla storia e alla ricerca sull’anabattismo in Italia, nel quadro delle iniziative per il Cinquecentenario della nascita del movimento.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Studi umanistici dell’ateneo veneziano e dal Centro Interdipartimentale di Studi storici sul cristianesimo, in collaborazione con la Commissione storica dell’Ucebi, ha riunito studiosi e ricercatori impegnati nello studio dell’anabattismo per approfondire il ruolo che questo movimento ha avuto nella storia religiosa e culturale italiana ed europea.
Dopo i saluti del pres. dell’Ucebi, pastore Alessandro Spanu, sono intervenuti studiosi provenienti da diverse istituzioni accademiche: Federico Zuliani, Riccarda Suitner, Alessandro Manzato e Martin Rothkegel. L’incontro è stato moderato dallo storico Marco Cavarzere.
Come ha sottolineato il pastore Raffaele Volpe, segretario del Dipartimento di teologia dell’Ucebi e membro della Commissione storica: «L’anabattismo veneto ha rappresentato, in Italia, la presenza evangelica più significativa prima della persecuzione dell’Inquisizione. Quindi, in occasione dei 500 anni della sua nascita, non si poteva che scegliere Venezia come luogo per concludere un anno di studi sull’anabattismo. A Venezia sono iniziati gli studi sull’anabattismo italiano proprio a partire dalla ricerca d’archivio. Oggi abbiamo a disposizione libri, tesi di laurea, ricerche e progetti per immaginare che il lavoro sull’anabattismo italiano possa ancora rivelare molte sorprese storiografiche. Nell’incontro alla “Ca’ Foscari”, in particolare, è emerso in modo chiaro che in Italia c’è stato un movimento anabattista molto interessante, che attraversava diversi ceti sociali, capace di esprimere anche una vera struttura comunitaria territoriale. La ricerca è soltanto all’inizio, ma ora possiamo dire di aver messo un primo importante tassello. Sono emersi nomi e luoghi poco conosciuti: Tiziano, Tabacchino, Pietro Bresciani, Gian Giorgio Patrizi… Serravalle, Asolo. La fotografia è quella di un movimento con un grande spirito missionario, comunità consolidate e anche storie di martiri. Tabacchino, ad esempio, fu il primo a essere ucciso, per annegamento, nella Repubblica veneziana. I diversi interventi degli studiosi hanno restituito il quadro di un movimento poligenico, che continuerà a essere studiato e seguito con interesse anche dalla Commissione storica dell’Ucebi».