Trasmettere

L’ultimo lavoro cinematografico del Gruppo Cinema e Teatro del Liceo valdese di Torre Pellice

 

Dopo aver dedicato negli ultimi anni alcuni laboratori alla realizzazione di docufilm legati alla Resistenza e a figure che hanno segnato la storia – Jacopo Lombardini (2022), Willy Jervis (2023), Giovanna Pons (2024), Stampa clandestina (2025)- il Gruppo Cinema e Teatro del Liceo valdese, seguito dalla regista Anna Giampiccoli e coordinato dal professor Marco Fraschia, nell’anno scolastico 2025–2026 ha realizzato un nuovo progetto audiovisivo dedicato alla storia del Collegio valdese, che verrà presentato mercoledì 26 agosto al Teatro del Forte di Torre Pellice, in via al Forte 3, alle 20:45.

 

È vivamente consigliata la prenotazione presso la segreteria del Liceo valdese per email (se- [email protected]) o per telefono (0121 91260, dalle 9 alle 13).

 

Il cortometraggio, il cui titolo è Trasmettere, non si propone come una ricostruzione storica completa né come un documentario tradizionale. L’intento è piuttosto quello di costruire un racconto simbolico e suggestivo, un percorso narrativo che, attraverso immagini e oggetti, evochi alcune tappe significative della storia dell’istruzione nelle Valli valdesi tra Ottocento, Novecento e contemporaneità.

 

La narrazione si sviluppa come un viaggio quasi onirico all’interno del liceo in cui gli spazi della scuola diventano luoghi di memoria: le aule si trasformano in scenari che rimandano a epoche diverse, mentre oggetti e figure del passato prendono vita, restituendo frammenti di storia e di esperienza. A guidare il racconto è una chiave antica: passando di mano in mano tra gli studenti, diventa il filo conduttore del film e il simbolo della conoscenza e dell’eredità culturale che attraversa le generazioni. Aprendo alcune porte della scuola, gli studenti entrano così in contatto con figure, oggetti e momenti che raccontano come l’istruzione, nelle Valli valdesi, non sia stata soltanto una realtà scolastica, ma una conquista civile, culturale e identitaria costruita nel tempo.

 

Attraverso un linguaggio visivo evocativo, fatto di passaggi tra passato e presente, il cortometraggio vuole ricordare come lo studio sia stato per questa comunità uno strumento di libertà e di emancipazi- one. Trasmettere richiama proprio questa idea: la conoscenza non è solo qualcosa da apprendere, ma un patrimonio da custodire e consegnare alle generazioni future.