Cantare la bontà di Dio

Un giorno una parola – commento a Salmo 89, 1

 

 

Io canterò per sempre la bontà del Signore; la mia bocca annuncerà la tua fedeltà di generazione in generazione

Salmo 89, 1

 

I discepoli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano

Marco 16, 20

 

Il salmista esprime una decisione ferma e determinata: “Io canterò per sempre la bontà del Signore”. Non è solo un’emozione spontanea, ma una scelta consapevole. Egli, infatti, non dice “canterò quando tutto andrà bene”, ma desidera rivolgere al Signore una lode che attraversa il tempo, le stagioni della vita, le luci e le ombre.

 

Viviamo in un tempo in cui le notizie scorrono veloci, spesso cariche di incertezze, e dove la memoria si fa corta. Tutto cambia rapidamente, e anche la fiducia rischia di diventare fragile. In un contesto del genere, siamo chiamati a fare nostra la decisione del salmista: ricordare e proclamare la fedeltà di Dio in ogni circostanza della vita. La nostra fede non va solo custodita nel cuore, ma va esternata attraverso la nostra lode e la nostra testimonianza, come fa il salmista, esclamando davanti al Signore: “la mia bocca annuncerà la tua fedeltà”.

Cantare la bontà di Dio e testimoniare la sua fedeltà richiede una fede basata sull’esperienza che Dio entra realmente nelle nostre storie personali per guidarci con la sua Parola e sostenerci con la forza del suo Spirito.

 

Il salmista esprime, inoltre, la ferma intenzione di annunciare la fedeltà di Dio “di generazione in generazione”. Pertanto, la nostra fede non è solo personale, ma ci predispone a trasmettere ciò che abbiamo ricevuto. Ognuno di noi è chiamato a diventare eco della fedeltà di Dio in famiglia, nella comunità e nei piccoli gesti quotidiani.

Scegliere di ricordare la bontà del Signore in qualsiasi situazione della vita è un atto di resilienza spirituale che rafforza la nostra fede. Quando le avversità che provengono dal mondo ci incutono timore, apriamo i nostri cuori al Signore e dichiariamo con la nostra lode che la sua fedeltà è più grande delle nostre paure. E così, potremo unirci al salmista e dire: “Canterò”. Non perché tutto è perfetto, ma perché Dio è fedele. Sempre. Amen.