La parola biblica è soffio e vita

Un giorno una parola – commento a II Timoteo 3, 16

 

 

 

Riconosci dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge suo figlio, così il Signore, il tuo Dio, corregge te

Deuteronomio 8, 5

 

Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia

II Timoteo 3, 16

 

 

Questo brano è attualissimo, dati i tempi di fondamentalismi religiosi perniciosi che viviamo. La IIa lettera a Timoteo non è indirizzata ad una comunità specifica, ma affronta temi pratici più che teologici. Il nostro versetto vuole offrire una risposta a sfide concrete: che atteggiamento si deve avere con chi manipola la fede o la svuota di contenuto? Occorre fare riferimento alle Scritture! Questa affermazione apre il tema dell’ispirazione biblica. 

 

È un argomento complesso ma cruciale; nel corso dei secoli, la teologia ha elaborato risposte diverse alla domanda, con pro e contro: se ad esempio, riteniamo che Dio ha dettato ogni singola parola agli autori umani, cosa pensare del fatto che gli autori biblici mostrano stili, vocabolari, prospettive teologiche radicalmente diverse? E come rapportarsi alle traduzioni, per cui la lingua con cui capiamo e comunichiamo la fede non è la stessa della Scrittura, anzi è molto diversa, per cui non possiamo far a meno di una mediazione anche significativa tra quel che è stato effettivamente scritto e quello che noi possiamo leggere ed ascoltare?

 

Leggere un brano in modo rigido, letterale, offre sicuramente il vantaggio di farci sentire sicuri e inamovibili… ma appunto questo è il problema: la vita non è così, non lo è mai. E lo Spirito Santo ci aiuta ad affrontare questa esistenza sempre sfidante: non dimentichiamo ciò che l’apostolo Paolo scrive in II Corinzi 3, 6: “la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica”.

 

Piuttosto è interessante pensare all’ispirazione biblica come a un cammino: il racconto – a volte contraddittorio – della relazione tra Dio e l’umanità, che si è realizzata pienamente in Gesù e la testimonianza viva di questo evento. 

La riflessione di II Timoteo non è l’affermazione di una verità metafisica, piuttosto l’invito pastorale a prendere sul serio le Scritture come percorso formativo e punto fermo nei momenti difficili. La parola biblica è soffio e vita, non dettatura meccanica. Amen.