Uganda: Restituire dignità a rifugiati e comunità ospitanti
Grazie a un nuovo finanziamento dell’UE, la Federazione Luterana Mondiale in Uganda fornisce aiuti a persone che vivono ai massimi livelli di vulnerabilità socio-economica
Il programma della Federazione Luterana Mondiale (Flm) in Uganda ha ottenuto 4 milioni di euro dall’Unione Europea (UE) per fornire assistenza finanziaria multifunzionale a rifugiati vulnerabili e comunità ospitanti in tutti i 13 insediamenti del paese.
Il finanziamento della Direzione Generale per la Protezione Civile Europea e le Operazioni di Aiuto Umanitario (ECHO) dell’UE arriva in un momento critico. Molti distretti ad alto rischio che ospitano rifugiati stanno intensificando la sorveglianza per la malattia da virus Ebola e investendo in misure preventive, soprattutto tra le persone provenienti dalla vicina Repubblica Democratica del Congo (RDC), dove l’epidemia è in corso.
«I bisogni umanitari continuano a superare le risorse disponibili. Combinando un’assistenza finanziaria tempestiva e mirata con servizi complementari, questo supporto garantirà che le famiglie vulnerabili rafforzino la loro capacità di far fronte alle continue sfide economiche e sociali», ha affermato Adriana Franco Chitanana, rappresentante della Flm in Uganda. «Ogni giorno incontriamo famiglie che si trovano a dover fare scelte impossibili tra cibo, assistenza sanitaria, istruzione e altri bisogni primari», ha sottolineato.
LWF mira a raggiungere oltre 67.000 persone che vivono ai massimi livelli di vulnerabilità socio-economica. L’assistenza finanziaria, erogata tramite telefoni cellulari, consentirà alle persone estremamente vulnerabili di far fronte ai bisogni più urgenti: cibo, assistenza sanitaria, istruzione, alloggio e altri beni essenziali.
Collaborazione con il governo e altri partner
L’Uganda ospita attualmente oltre 2 milioni di rifugiati e richiedenti asilo, il che la rende uno dei paesi con il maggior numero di rifugiati al mondo. I continui arrivi dalle regioni colpite da conflitti nella vicina Repubblica Democratica del Congo e nel Sud Sudan, uniti alle continue pressioni economiche e ai bisogni umanitari, hanno aumentato la vulnerabilità di molti rifugiati e delle famiglie delle comunità ospitanti. La Flm collabora con l’Ufficio del Primo Ministro e le autorità distrettuali per promuovere comportamenti sicuri, tra cui l’igiene, al fine di prevenire la trasmissione di malattie, aumentando la sensibilizzazione, l’accesso a strutture per il lavaggio delle mani e bagni comunitari e domestici.
Il finanziamento della Flm fa parte dei 9,02 milioni di euro stanziati da ECHO al consorzio VITAL (Vulnerability-based Integrated Timely Access to Lifesaving Services), di cui fa parte il programma per l’Uganda insieme all’International Rescue Committee, Medical Teams International, alla Croce Rossa Ugandese e ad African Women and Youth Action for Development. L’attuazione del programma si protrarrà fino ad aprile 2027.