Collegio valdese, una comunità educante

Inaugurato sabato l’anno scolstico del Liceo di Torre Pellice

 

Una comunità educante: il concetto è risuonato più volte nel corso della cerimonia inaugurale dell’anno scolastico, sabato 26 settembre, per il Liceo valdese a Torre Pellice. In un’Aula sinodale ancora “estiva”, dopo i saluti della sindaca Maurizia Allisio e il messaggio del pastore Gabriele Bertin (i libri della Bibbia sono pieni di riferimenti a strade e viaggi: e questa è la natura del percorso scolastico), letto il messaggio del moderatore della Tavola valdese William Jourdan (un ex-allievo), e dopo il saluto del presidente del Comitato del Collegio Roberto Canu, la preside Alessia Passarelli ha evocato le highlights dell’anno trascorso: una stabilità consolidata delle iscrizioni, novità nel corpo docente e nel lavoro della segreteria.

 

Oltre ai buoni risultati alla maturità, sono state segnalate le oltre 70 attività extracurriculari, in particolare viaggi di formazione, oltre all’ultimo docufilm, Tramandare, realizzato con la regista Anna Giampiccoli dal Gruppo Cinema e teatro. Fra le attività collaterali, ha avuto pieno risalto e successo l’estensione del Coro della scuola, “allargato” con la direzione del m° Walter Gatti a un “gigantesco coro”, che ha coinvolto nel canto studenti e genitori in Aula.

 

La prolusione è stata tenuta da Luca Pasquet, altro ex allievo e docente di Diritto internazionale all’Università di Utrecht nei Paesi Bassi. Il tema era la crisi del Diritto internazionale stesso. Smentendo la vulgata che lo vuole sommerso da violazioni variamente drammatiche, l’oratore ha chiarito che esse certo avvengono (le guerre, ovviamente, ma anche le operazioni condotte in Paesi diversi, senza un mandato Onu). E tuttavia le norme e le strutture sopravvivono, delle condanne vengono espresse, situazioni di crisi mondiale sono state superate, come nel caso delle due Guerre mondiali. È seguito il tradizionale e apprezzatissimo rinfresco nel prato dell’istituto.