«Testimonianza necessaria di accoglienza e dialogo»

La Federazione delle chiese evangeliche si felicita per la visita a Lampedusa di Leone XIV sabato 4 luglio

 

«La visita di papa Leone XIV a Lampedusa il 4 luglio prossimo, tanto più con il suo rimando a quella di papa Francesco – significativamente il primo viaggio del suo pontificato – ribadirà l’opzione dell’accoglienza di chi fugge da guerre, persecuzioni e fame ed esprimerà sostegno a chi per essa si adopera, fin dall’approdo al molo Favaloro».Con queste parole il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) Daniele Garrone commenta la visita di papa Leone XIV, prevista per sabato prossimo.

 

«Dal 2014, con l’osservatorio sulle migrazioni, anche la nostra Federazione opera sull’isola, collaborando con altre organizzazioni e con la comunità cattolica – prosegue Garrone –. In questo spirito, saremo tra quelli che saluteranno Leone XIV. Come nel caso dei Corridoi umanitari, anche qui la condivisione ecumenica di visioni e progetti di accoglienza e non di respingimenti, di integrazione e non esclusione ci sembra una significativa testimonianza.Testimonianza tanto più necessaria nell’Europa di oggi, che a Lampedusa ha la sua “porta” protesa verso il Mediterraneo, e con gli Stati Uniti di oggi, che proprio il 4 luglio celebrano 250 anni della loro indipendenza.

Il 4 luglio, a Lampedusa, riverbererà anche lo spirito che ieri, a Roma, ci ha portati a sottoscrivere un Patto tra le religioni che sono in Italia, impegnandoci convintamente al dialogo, alla ricerca della pace e della giustizia, alla preservazione del pianeta, alla tutela delle libertà di tutti gli umani, al perseguimento del bene comune».

Marta Bernardini, coordinatrice di Mediterranean Hope, il programma rifugiati e migranti della Federazione, afferma: «La visita del papa è per noi chiese protestanti presenti sull’isola da oltre dieci anni un momento importante, di condivisione ecumenica della responsabilità di accogliere e di mostrare a chi approda in Europa un altro sguardo. Ci auguriamo che questo incontro possa far nascere una riflessione più profonda sulle politiche europee di chiusura rispetto ai migranti e sull’effetto che avranno anche in questo luogo, marginale e allo stesso tempo troppo strumentalizzato. Proprio da Lampedusa nascono i Corridoi umanitari – progetto ecumenico che condividiamo con la chiesa cattolica e altre realtà della società civile – e continua il nostro impegno per ampliare altre vie di accesso sicure e legali».

 

Nei giorni della visita di Leone XIV, Marta Bernardini e Daniele Garrone saranno presenti sull’isola, insieme alle operatrici e agli operatori di Mediterranean Hope, in rappresentanza della Federazione delle chiese evangeliche in Italia. Nei momenti previsti dal programma della visita porteranno così testimonianza dell’impegno ecumenico a favore dell’accoglienza, dei diritti delle persone migranti e dell’apertura di vie sicure e legali di accesso all’Europa.