Giornata del protestantesimo siciliano

L’incontro delle chiese battiste, metodiste e valdesi, interrottosi più di dieci anni fa con speranza e desiderio di incontrarsi

 

«Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli e le sorelle vivano insieme». A questo versetto del Salmo 113 le chiese battiste, metodiste, valdesi della Sicilia si sono richiamate quando hanno ripristinato la “giornata del protestantesimo siciliano”, che non si era più tenuta dal 2014.

Così, sabato 16 maggio – presso il Centro evangelico giovanile di formazione «Adelfia» (Scoglitti, Rg) – un centinaio di fratelli e sorelle delle chiese protestanti della Sicilia si sono gioiosamente e piacevolmente incontrati e incontrate.

 

Il Consiglio del XVI Circuito e il Comitato dell’Associazione delle chiese battiste della Sicilia avevano impostato un programma che prevedeva principalmente culto, assemblea del XVI Circuito, concerto del coro «Note di pace», condivisione.

Ad accogliere i partecipanti la sovrintendente del XVI circuito Greetje Van der Veer (predicatrice locale attualmente in servizio nella chiesa metodista di Palermo «La Noce») e la presidente dell’Abcs, Ioana Niculina Ghilvaciu (pastora delle chiese battiste di Floridia, Siracusa, Lentini).

 

Il culto è stato il momento più alto della giornata: accurata liturgia, appropriate letture bibliche, sermone a cura di Silvia Rapisarda (pastora delle chiese battista e valdese di Catania). Nella sua meditazione – basata sul Salmo 113,1 – la pastora ha richiamato i presenti sul fatto che «siamo venuti e venute ad Adelfia perché vogliamo adorare Gesù e, poi, ci vogliamo godere la giornata comunitaria con canti, giochi, risate, ricordi, condivisione, ecc; siamo venuti e venute ad Adelfia non perché Dio è ad Adelfia, ma perché è venuto con noi ad Adelfia; Gesù ha, infatti, detto che dove due o tre sono radunati nel suo nome Egli è in mezzo a loro. Ma nel momento in cui lo adoriamo siamo chiamati a consacrarci a uno stile di vita radicale, … che sia immagine di quella benedizione e di quella vita eterna che il Signore fa piovere su di noi e attraverso di noi fonte e veicolo di benedizione per il prossimo».

 

Oltre al culto, un altro momento forte della giornata è stato il concerto del coro nazionale «Note di Pace». Per la prima, volta si esibiva sotto la direzione di Giusy Valvo, membro della chiesa valdese di Catania. Giusy succede al m° Angela Lorusso, fondatrice di questo ensemble, che ha la caratteristica di essere “nazionale”, perché costituito da membri di varie regioni italiane (Sicilia, Calabria, Puglia, Lazio, Piemonte, Liguria), “ecumenico” perché costituito da coristi e coriste di varie confessioni cristiane.

La corale, che già aveva fornito un suo apporto durante il culto del mattino, ha sviluppato il suo ampio repertorio che contiene anche il bel brano di Michael Jackson, Heal the world: «Guarisci il mondo; penso alle generazioni e dico che vogliamo farlo diventare un posto migliore per i nostri figli, e per i figli dei nostri figli, in modo che sappiano che c’è un mondo migliore per loro. E penso, se riescono a far diventare il mondo un posto migliore c’è un posto nel tuo cuore; e io so che è l’amore…».

 

Come da prassi, la Giornata del protestantesimo siciliano non poteva non avere una colletta, il cui ricavato è stato devoluto metà al Centro «Adelfia» e metà a «Note di Pace».

Il meteo non è stato, ahimè, molto clemente: pioggia cessata, ma tanto vento dai settori occidentali. Pertanto si è stati costretti a svolgere culto e concerto all’interno di ambienti non certo capaci di ospitare tutti i convenuti; parimenti sono state penalizzate le previste attività di accoglienza e condivisione; e nulla vieta di ipotizzare che le cattive condizioni meteo abbiano scoraggiato molti alla partecipazione.

 

Per chi scrive è stata fonte di gioia incontrare, con qualche anno in più sulle spalle, fratelli e sorelle conosciuti e conosciute nelle precedenti edizioni della Giornata, quando si svolgeva – con cadenza annuale – il 25 aprile e quasi sempre al «Servizio Cristiano» di Riesi e frequentemente con la collaborazione della Chiesa avventista di Sicilia e della Chiesa luterana di Sicilia.

La speranza che molti coltiviamo è che Giornate come questa si ripetano ogni anno perché le nostre piccole comunità hanno bisogno di incontrarsi per rafforzarsi onde continuare la loro opera di testimonianza e di annuncio del vangelo.