Intelligenza artificiale: una prospettiva protestante
Un documento della Commissione di studio per i problemi etici posti dalla scienza delle chiese battiste, metodiste e valdesi
La Commissione di studio per i problemi etici posti dalla scienza delle chiese battiste, metodiste e valdesi ha prodotto un nuovo documento dal titolo “Intelligenza artificiale. Note per una riflessione etico-teologica in prospettiva protestante”. Un documento agile che affronta un tema di grande attualità e che si presta a essere letto come un primo approfondimento sulla materia. Il testo, infatti, pone delle questioni nella consapevolezza di un’esigenza di ulteriore approfondimento.
“Il lavoro si è articolato in un tempo iniziale di studio, alcune audizioni di tecnici esperti, e infine la scelta di redigere un documento di carattere introduttivo a questo argomento vasto e in continua evoluzione – dichiara la pastora Ilenya Goss, coordinatrice della Commissione –. Affrontare il tema in termini generali, ma non generici, ha significato rimandare a eventuali ulteriori lavori la trattazione di questioni legate ad ambiti speciali di applicazione dell’Intelligenza artificiale (ad esempio l’IA in medicina, nel mondo della comunicazione, o il suo utilizzo nelle Chiese) dedicando invece l’attenzione a offrire un testo che tracci una panoramica delle criticità, e soprattutto che metta a tema le sollecitazioni filosofiche e teologiche di questa vera e propria rivoluzione, affascinante quanto inquietante”.
Il documento offre anche un piccolo glossario e affronta lo stato dell’arte dal punto di vista della regolamentazione della materia non solo in Italia. “L’aspetto caratterizzante rispetto ad altri testi redatti dalla Commissione – continua Goss – è la consapevolezza di trovarci di fronte all’esigenza di muovere i primi passi in direzione di una trattazione teologica di ciò che l’Intelligenza artificiale rappresenta già oggi; non si tratta soltanto di trovare orientamenti etici, pure centrali e fondamentali, ma anche di accogliere la sfida che questa tecnologia lancia al pensiero della fede, alla cura pastorale, al modo di comunicare e testimoniare delle Chiese”.
L’Intelligenza artificiale entra in modo sempre più significativo nella vita di tutti e tutte, e inevitabilmente anche nella realtà delle Chiese; ciò rende importante preparare strumenti di formazione e informazione che consentano alle chiese stesse di fare scelte e di non subire il processo in cui si è immersi.
“Anche se questa tecnologia evolve ad alta velocità e condanna all’obsolescenza rapida testi e trattazioni – conclude Goss – offrire il documento significa rispondere all’esigenza delle Chiese di cominciare a lavorare anche in questa direzione, e mettere in pratica quel fare teologia a servizio di tutti e tutte che caratterizza il nostro impegno nel mondo. Come ho già avuto modo di affermare è un lavoro che ha un interessante versante ecumenico, anche se i testi proposti da altre denominazioni cristiane hanno presupposti antropologici e talvolta teologici differenti da quelli del cristianesimo nella sua espressione riformata che rappresentiamo”.
Il tema dell’Intelligenza artificiale verrà discusso anche durante la Giornata teologica Giovanni Miegge che avrà luogo il 21 agosto a Torre Pellice (Casa Valdese) alle ore 14.30, prima del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. La Giornata, organizzata dalla Fondazione Centro culturale valdese e dalla Segreteria dell’Assemblea degli iscritti a ruolo della Chiesa valdese, è aperta a tutti.