Quinto ciclo di dialogo fra Comunione mondiale delle Chiese riformate e Chiesa cattolica
Si è svolto a Roma. Presto a disposizione delle chiese documenti che racconteranno i 50 anni di incontri e tappe ecumeniche
Venerdì 24 aprile, delegazioni della Comunione mondiale delle Chiese riformate (Wcrc) e della Chiesa cattolica si sono riunite presso il Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani a Roma per pianificare un nuovo ciclo di dialogo bilaterale internazionale. La Chiesa cattolica era rappresentata dal Segretario del Dicastero, l’arcivescovo Flavio Pace, da monsignor Juan Usma Gómez, e dalla dottoressa Beatriz Sarkis. Il cardinale Kurt Koch, Prefetto del Dicastero, ha espresso la sua soddisfazione per la ripresa del dialogo e ha augurato il meglio per il progetto. Il pastore. Hanns Lessing, segretario esecutivo per la comunione e la teologia della Wcrc, la pastora Anna Case Winters, il pastore Rathnakara Sadananda e la pastora Tara Curlewis, referente della Comunione mondiale delle Chiese riformate a Roma, hanno rappresentato la Comunione.
L’incontro ha ripercorso le traiettorie tematiche e metodologiche dei primi quattro cicli di dialogo e ha valutato i risultati conseguiti. Un’attenzione particolare è stata dedicata all’accoglienza riservata ai dialoghi dalle due comunioni. Entrambe le delegazioni hanno concordato che i dialoghi futuri dovrebbero essere condotti in modo tale da permettere che i risultati vengano recepiti a tutti i livelli della vita ecclesiale.
Durante l’incontro si è convenuto che il prossimo 50 ° anniversario della pubblicazione del primo rapporto di dialogo, sul tema “La presenza di Cristo nella Chiesa e nel mondo”, debba rappresentare un’occasione di festa. Si è quindi deciso che il quinto ciclo di dialogo avrebbe dovuto iniziare con la raccolta della memoria del percorso intrapreso, che dovrà culminare nella pubblicazione, nel 2027, di un rapporto di sintesi sui primi quattro cicli. Tale rapporto renderà i risultati accessibili a un pubblico più ampio.
Durante la riunione di pianificazione sono stati definiti anche il mandato, il metodo, la composizione e il tema del nuovo ciclo di dialogo. Si è convenuto che il quinto ciclo proseguisse la riflessione dei primi quattro sull’ecclesiologia e la testimonianza della Chiesa, esplorando questa volta il potenziale ecumenico della teologia dei tre uffici di Cristo come profeta, sacerdote e re. Questa teologia è stata formativa per entrambe le tradizioni ed è significativa per la comprensione di sé di entrambe le comunioni.