La Buona novella. Salvataggio in cielo

La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie

 

La buona notizia di questa settimana è avvenuta, letteralmente, in cielo. Riccardo Marchetto e Ilaria Valentini, marito e moglie, entrambi infermieri di Vicenza, erano in volo da Bergamo a Marrakech per qualche giorno di ferie. A circa mezz’ora dall’atterraggio, l’equipaggio ha chiesto se a bordo ci fosse personale sanitario: un bambino di appena 13 mesi stava avendo una crisi respiratoria.

Riccardo e Ilaria non si sono tirati indietro. Hanno fatto ciò che sanno fare ogni giorno: prendersi cura della vita. Hanno raggiunto il piccolo in difficoltà e, a fronte di un kit medico a bordo insufficiente per affrontare un’emergenza pediatrica di quella gravità, si sono affidati alla loro competenza ed esperienza: hanno praticato manovre di disostruzione, ventilazione e rianimazione cardiopolmonare. Dopo circa cinque minuti il bambino ha ripreso a respirare!

 

Spesso si parla degli infermieri quando mancano, quando protestano per condizioni di lavoro stressanti o quando subiscono aggressioni fisiche e verbali. Molto più raramente si racconta la competenza e la dedizione che questa professione richiede ogni giorno.

La vicenda di Riccardo e Ilaria ricorda che dietro ogni divisa ci sono persone che studiano, si aggiornano, affrontano responsabilità enormi e che – penso al periodo dell’emergenza Covid! –, mettono al primo posto il prendersi cura di chi ha bisogno di ricevere soccorso.

 

In un tempo segnato dall’indifferenza e dalla tentazione di voltarsi dall’altra parte, la buona notizia non è solo che un bambino è stato salvato, ma è sapere che esistono persone capaci di mettere il proprio sapere e il proprio tempo al servizio dell’altro e dell’altra: quel prossimo che, come racconta la parabola biblica, è chiunque incontriamo sul nostro cammino nel momento del bisogno.