«Vogliamo fare tutto il possibile affinché il mondo non dimentichi l’Ucraina»

L’incontro del Consiglio ecumenico delle chiese con i rappresentanti religiosi ucraini

 

Ieri 20 aprile, il segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), il pastore Jerry Pillay, insieme a Peter Prove, direttore della Commissione delle Chiese per gli Affari Internazionali del Cec, e a padre Vasile-Octavian Mihoc, responsabile del programma Cec per le Relazioni Ecumeniche e Fede e Costituzione, si sono incontrati online con i rappresentanti del Consiglio Ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose.

Lo scopo dell’incontro era quello di ricevere aggiornamenti sulla situazione attuale in Ucraina, in particolare per quanto riguarda la vita delle chiese, e di esplorare le possibilità di una continua cooperazione nella promozione della pace e della solidarietà.

 

Fin dall’inizio, Pillay ha espresso forte solidarietà alle chiese e al popolo ucraino. Ha ricordato l’impegno costante del Consiglio ecumenico delle chiese (grande famiglia che raggruppa oltre 250 chiese nel mondo) per la giustizia e la pace, comprese le precedenti visite e le iniziative in corso, riaffermando la volontà di accompagnare le chiese ucraine nella loro testimonianza e nel loro servizio in questo periodo di guerra.

 

 Il presidente del Consiglio Ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose, il vescovo Sándor Zán Fábián della Chiesa Riformata della Transcarpazia, ha sottolineato gli sforzi interconfessionali in corso per rimanere uniti e resilienti. Ha espresso gratitudine per le continue preghiere e il sostegno offerti dalle chiese, dalle istituzioni internazionali e dai partner.

Particolare attenzione è stata dedicata alle sfide affrontate dalle comunità di fede, soprattutto nei territori occupati.

 

Il Cec ha espresso l’intenzione di effettuare una visita di solidarietà in Ucraina nel prossimo futuro. Questa proposta è stata accolta con favore e i leader delle chiese ucraine si sono impegnati a facilitare tale visita. Hanno sottolineato l’importanza di questo gesto come segno tangibile di sostegno e accompagnamento internazionale per le chiese e la società ucraina. Luglio, in concomitanza con il 30° anniversario del Consiglio Ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose, o agosto sono stati indicati come possibili date.

 

Il Consiglio Ecumenico delle Chiese ha presentato una proposta per organizzare una Preghiera Globale per la Pace in Ucraina. L’iniziativa è stata accolta positivamente, con i partecipanti che hanno espresso apertura alla collaborazione e al coordinamento con le chiese membro del Consiglio Ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose.

Il Vescovo Vitalii Kryvytskyi della Chiesa Cattolica Romana in Ucraina, ordinario di Kiev-Zhytomyr, ha sottolineato: «Vogliamo fare tutto il possibile affinché il mondo non dimentichi l’Ucraina. La preghiera è il mezzo più potente per mantenere viva la consapevolezza».

 

L’incontro si è svolto in uno spirito costruttivo e collaborativo, caratterizzato da un impegno condiviso ad approfondire la collaborazione tra il Cec e il Consiglio Ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose.

 

St. Michael’s Golden-Domed Monastery in Kyiv, Ukraine Photo: Ivars Kupcis/WCC