Camerun: Yaoundé ospita il seminario “Donne e interculturalità: prospettive africane ed europee”
Le chiese devono essere luoghi di emancipazione femminile
Co-organizzato dall’Università Protestante dell’Africa Centrale (UPAC), dall’Istituto Protestante di Teologia (IPT) e dalla Cevaa (Comunione di chiese in missione di cui è parte l’Unione delle chiese evangeliche metodiste e valdesi), questo evento si inserisce in una dinamica di fede, impegno sociale e promozione dell’uguaglianza. Fa seguito al convegno delle facoltà teologica del 2023 a Sète, organizzato dal dipartimento Giovani e Impegno Comunitario della Cevaa, e prosegue lo slancio di cooperazione accademica e missionaria tra queste istituzioni educative.
Accademici, dirigenti di associazioni, teologi e studenti – tutti partecipanti attivi sul campo – si sono riuniti fino al 18 febbraio per affrontare una questione centrale: il ruolo delle donne nella costruzione di società interculturali più giuste e inclusive.
Questo incontro è stato soprattutto uno spazio di dialogo tra culture, generazioni e confessioni protestanti. Per cinque giorni, i partecipanti si sono scambiati idee sulle sfide che le donne affrontano in società caratterizzate dalla diversità culturale, linguistica e religiosa. Le discussioni si sono concentrate sul ruolo delle donne come mediatrici interculturali; sull’accesso all’istruzione e a posizioni di leadership; sull’emancipazione economica; e sul contributo delle comunità religiose alla promozione dell’uguaglianza.
Per gli organizzatori, questo incontro affonda le sue radici in una chiara visione teologica: la Chiesa protestante ha sempre difeso la dignità di ogni persona. Promuovere la comprensione interculturale significa riconoscere che Dio parla attraverso la diversità dei popoli e delle culture.
La struttura organizzativa conferisce al seminario una dimensione unica. Oltre al quadro strettamente accademico, le discussioni hanno esplorato come le comunità cristiane possano diventare spazi di emancipazione. Le chiese devono essere luoghi in cui le donne possano esercitare responsabilità, esprimersi e contribuire al processo decisionale.
In un contesto segnato da molteplici tensioni identitarie, questa iniziativa lanciata da Yaoundé ci ricorda che il dialogo interculturale e l’impegno delle donne sono leve essenziali per costruire società più unite e giuste.