È morto lo scrittore ungherese, e riformato, Péter Nádas
Fra le principali figure della letteratura magiara del ‘900, più volte accostato al Premio Nobel per la letteratura
Péter Nádas, figura di spicco della letteratura ungherese ed europea contemporanea, spesso indicato quale possibile premio Nobel, è scomparso all’età di ottantatré anni, come annunciato dalla famiglia sui social media. Battezzato nella Chiesa Riformata di via Pozsonyi a Budapest, di fronte all’isola Margherita sul Danubio, confermato in età adulta nella cittadina di Kisoroszi, ha considerato il suo rapporto con la Bibbia personale e fondamentale fin dall’infanzia.
Nádas nacque a Budapest il 14 ottobre 1942. Fu battezzato insieme al fratello minore, Pál Nádas. Frequentò anche un corso di catechismo per due anni e rinnovò la sua fede calvinista in età adulta: a Kisoroszi studiò le Scritture con József Tóth, pastore riformato ungherese della Transilvania rumena,
In un’intervista rilasciata al portale Parókia dopo il lancio, nel 2018, dell’edizione congiunta della Bibbia da parte della Kálvin Kiadó, casa editrice ufficiale della Chiesa Riformata in Ungheria, e della Società Biblica Ungherese, ha parlato del suo legame personale con le Scritture fin dall’infanzia. Come ha affermato, le ha scoperte come un libro a sé stante e, poiché erano diverse da tutto ciò che aveva conosciuto prima e dopo, sono diventate per lui di estrema importanza, sia dal punto di vista culturale che spirituale. Ha definito il linguaggio di Gáspár Károli, pastore riformato e primo traduttore in ungherese della Bibbia a meta ‘500, una via attraverso cui si può scrutare in profondità della storie prima sconosciute.
Confessò di non avere certezze permanenti riguardo alla Bibbia e al proprio percorso di fede, ma che la sua certezza derivava dalla ricerca e dall’esame delle connessioni. Descrisse la sua confermazione in età adulta come un gesto naturale, al quale era stato condotto dalla lettura delle Scritture durante l’infanzia e dallo studio biblico.
Péter Nádas ha iniziato la sua carriera come fotografo professionista, per poi lavorare come fotoreporter e giornalista. Il suo primo volume, intitolato proprio !La Bibbia!, è stato pubblicato nel 1967. Tra le opere più significative della sua produzione letteraria si annoverano “La fine di un romanzo familiare”, “Il libro delle memorie”, “Racconti paralleli”, “La mia morte”, “Dettagli del cavallo splendente” e “Racconti dell’orrore”. Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue e il suo lavoro è considerato tra i più importanti risultati della prosa europea contemporanea, sia in patria che all’estero.
Nel 1985 gli è stato conferito il Premio Attila József e nel 1992 il Premio Kossuth. È stato membro fondatore dell’Accademia Letteraria Digitale, membro dell’Accademia di Letteratura e Arti Széchenyi e dell’Accademia delle Arti di Berlino. Ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali fra i quali il premio Kafka; nel maggio di quest’anno gli è stata conferita la Gran Croce al Merito con Stella dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania.