Tracce valdesi

Un’applicazione per smartphone per scoprire attraverso itinerari e il patrimonio culturale le valli valdesi

 

Tracce valdesi, un’applicazione gratuita per percorrere più itinerari di scoperta e accompagnare chi giunge alle Valli valdesi all’esplorazione di parte del patrimonio valdese e in generale culturale che si può incontrare lungo la strada.

 

«L’idea di Tracce valdesi – dice Davide Rosso direttore della Fondazione Centro culturale valdese e presidente degli Amici della Scuola latina – ­nasce in qualche modo dalla Carta dei valori delle Strade degli ugonotti e dei valdesi (https://lestradedeivaldesi.com/scopri/) che invita a vivere l’itinerario culturale europeo come un luogo di scoperta. In questa dimensione abbiamo pensato di creare un’App che accompagni alle Valli in “zone di esplorazione” e fornisca notizie su un’eredità storica-culturale importante».

 

Le prime due tracce che sono state inserite in Tracce valdesi sono a Pomaretto, quindi non direttamente lungo il percorso delle Strade dei valdesi, ma raggiungibili a chi sta percorrendo queste e abbia voglia di scoprire una parte del territorio della val Germanasca.

 

«Abbiamo cominciato da qui – continua Rosso – perché come Scuola Latina di Pomaretto avevamo già in cantiere l’idea di dotarci di uno strumento che potesse svolgere funzione di audioguida per l’esposizione “Gli antichi mestieri” e per il percorso del Ramìe. Il tutto è rientra nell’ambito dei progetti finanziati con la Legge n. 482 del 15/12/1999 per la tutela delle minoranze linguistiche ed è stata inserita la descrizione dei percorsi sia nella versione italiana sia in quella francese così come avverrà per le future tracce che verranno inserite».

 

Il progetto è stato presentato domenica 6 settembre e l’applicazione è scaricabile gratuitamente su smartphone o tablet (https://play.google.com/store/apps/details?id=org.fondazionevaldese.traccevaldesi&hl=it)

 

La videoguida include al momento due percorsi: uno all’interno della Scuola Latina (la visita dell’Esposizione “Gli antichi mestieri”, basata sulla Collezione Ferrero), uno all’esterno, con una passeggiata nei vigneti del Ramìe, preceduta dalla visita a La vigna di Moreno, una vigna didattica posta nel terreno retrostante la Scuola Latina. Per ognuno dei due percorsi è possibile accedere anche a brevi video e registrazioni audio che arricchiscono i contenuti della visita e della passeggiata. Nei prossimi mesi il progetto si svilupperà ulteriormente lungo “La via dei rastrellamenti e della prigionia”, la parte delle Strade dei valdesi che percorre la val Pellice e “racconta” le vicende che precedettero l’esilio forzato e poi il Glorioso Rimpatrio dei valdesi. Sono già state individuate alcune “zone di scoperta”, in particolare una sarà il quartiere della Ravadera a Torre Pellice, già tracciato sul terreno con frecce e segnavia.