Attendere il ritorno del Signore

Un giorno una parola – commento a Matteo 24, 44

 

 

Il giorno del SIGNORE viene, è vicino

Gioele 2, 1

 

Siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà

Matteo 24, 44

 

 

 

L’attesa del ritorno del Signore, creduto come imminente, caratterizzava la fede e la spiritualità dei primi credenti cristiani. Un passo come quello di Matteo era probabilmente un ammonimento per quanti, per il protrarsi del tempo dell’attesa, tendevano, se non a escludere tale aspettativa dal proprio orizzonte di fede, almeno a metterla in secondo piano.

L’esortazione è a mantenere una salutare tensione: il credente deve mantenere viva l’attesa del ritorno del Signore e guardarsi dal venir meno al proprio dovere, comportandosi in modo ineccepibile.

 

Anche per noi, dobbiamo ammetterlo, l’attesa non è più al centro della nostra fede. Sappiamo bene che molto probabilmente ci addormenteremo nel Signore, come direbbe l’apostolo Paolo, prima che Gesù ritorni e inauguri i tempi nuovi, e il regno di Dio atteso diventi manifesto. Il nostro destino oltre questa vita, per quanto poco si sia propensi a considerare l’ineluttabile realtà della nostra morte, è per noi, di conseguenza, più importante. Vivere una vita coerente con ciò che crediamo: impegnarci come cristiani, amando Dio e il prossimo è ciò che per noi conta. Per quel che ci sarà poi, ci sarà tempo finché avremo tempo. È ben vero che insistere sull’attesa rischia di paralizzare vita e testimonianza.

 

Ai discepoli, che gli chiedevano quando sarebbe stato ristabilito il regno d’Israele, Gesù risponde con la promessa dello Spirito Santo e il mandato di evangelizzare il mondo, distogliendo i loro occhi dal cielo e orientandoli alle estremità della terra. Noi, come quei discepoli, siamo esortati a vivere pienamente la nostra vita di testimonianza e impegno nell’amore per Dio e per il prossimo. La fiducia nella promessa di Dio e l’attesa del regno a venire siano per noi forza e motivazione nei momenti difficili e in quelli favorevoli: la vittoria del Signore sulla morte e sul male è decretata e con essa sarà manifestata anche la nostra, per un tempo senza fine.

 

Amen.