Quando la musica attraversa i confini

Mercoledì 8 luglio concerto del Duo Syncopations e del Coretto Informale nella chiesa valdese di Trapani

Otto canzoni, sei lingue, due secoli: l’8 luglio la musica attraversa i confini nella Chiesa Valdese di Trapani.

 

Domani, alle ore 19,30, la Chiesa Valdese di Trapani, in via Orlandini a Trapani, ospiterà il concerto del Duo Syncopations e del Coretto Informale, diretto da Gianluca Fiusco. L’ingresso è libero.

 

L’iniziativa è promossa dal Laboratorio delle Utopie, in collaborazione con la Chiesa Evangelica Valdese di Trapani e Marsala. Il programma è un piccolo e variegato atlante delle culture e del mondo: si parte da un valzer di Schubert per arrivare all’Avana, dove Silvio Rodríguez racconta l’antidoto al veleno del nostro tempo, la disillusione.

 

Passando per Alí Primera, Venezuela, fino al canto popolare tedesco che per secoli i censori non sono riusciti a zittire: perché i pensieri sono e rimangono liberi, nonostante il flusso, nonostante l’omologazione dei tempi.

 

Da lì a Liverpool, con i Beatles, e poi la Grecia di Theodorakis, dove la musica ha spesso dovuto imparare a dire le cose di traverso. Non è un caso che repertori così distanti tra loro trovino posto nella stessa serata, nello stesso spazio raccolto di una chiesa che ha fatto della parola libera una vocazione. Il coro e il duo non cercano una lingua comune: la mettono in scena, cantando ciascuna canzone nella propria, come a ricordare che la musica non traduce le distanze, semplicemente le attraversa.

 

«Sono ormai più di due anni che il Coro ed ora anche il duo propongono un repertorio molto inusuale in questo territorio – dice Georgia Betz, responsabile delle attività culturali della Chiesa Valdese e segretaria del Consiglio di Chiesa –. La risposta del pubblico, delle persone ci ha finora incoraggiato ad osare. Perciò tutti e tutte sono benvenuti».