In Francia corridoi umanitari per donne attiviste

Un nuovo progetto di accoglienza delle chiese protestanti francesi

 

Attiviste, giornaliste, artiste: hanno dovuto fuggire dal loro Paese a causa del loro impegno. La FEP e la FPF aprono loro le porte della Francia grazie al progetto «Donne esiliate impegnate».
Nonostante un panorama internazionale oscurato dalle guerre in Europa e in Medio Oriente, il programma dei «Corridoi umanitari» compie un nuovo passo che porta speranza anche in Francia.

Nel 2026, la Fédération de l’entraide protestante (Fep), ente che coordina le azioni sociali della Federazione Protestante di Francia, e la stessa Fédération protestante de France (Fpf) lanciano il progetto «Femmes exilées engagées», destinato ad accogliere e accompagnare le donne rifugiate impegnate nella difesa dei diritti umani e dell’uguaglianza. Un nuovo dispositivo che si aggiunge ai «Couloirs humanitaires» già esistenti.

 

In molti paesi, attiviste, giornaliste e leader di comunità sono costrette all’esilio a causa del loro operare. Il loro arrivo in Francia è spesso accompagnato da nuove difficoltà che ostacolano la prosecuzione del loro lavoro.
La Fep e la Fpf hanno sviluppato un programma specifico per queste donne impegnate, al fine di facilitarne l’arrivo in sicurezza. Questo programma è una nuova componente del protocollo “Corridoi Umanitari” firmato con il governo francese, che dal 2017 ha già permesso a quasi 500 persone di raggiungere la Francia in modo sicuro e legale.

 

Il progetto prevede di accogliere 30 donne e le loro famiglie nell’arco di tre anni, fornendo un supporto completo: assistenza amministrativa e legale, accesso alla formazione e al lavoro
integrazione sociale, sostegno per la prosecuzione del loro impegno civico. Si basa sulla mobilitazione di gruppi di cittadini in tutta la Francia.

 

Le donne in esilio sono ancora troppo spesso percepite esclusivamente attraverso la lente della vulnerabilità, sebbene molte di loro svolgano un ruolo cruciale nel promuovere il cambiamento sociale.

Realizzato in collaborazione con partner del settore non profit, accademico e della solidarietà internazionale, questo progetto mira a strutturare un modello di sostegno che permetta a queste donne di trovare rifugio in Francia senza rinunciare al loro impegno per i diritti e la giustizia.
Mettendo in luce le loro esperienze e il loro impegno, la Fep e la Fpf sperano di contribuire a cambiare la percezione dell’esilio, sottolineando che anche le persone emigrate portano con sé competenze, iniziative e prospettive preziose per la società.