La fedeltà di Dio dura per sempre
Un giorno una parola – commento al Salmo 117, 2
Poiché la sua bontà verso di noi è grande e la fedeltà del Signore dura per sempre. Alleluia
Salmo 117, 2
Or a Gerusalemme soggiornavano dei Giudei, uomini religiosi di ogni nazione che è sotto il cielo: E si stupivano e si meravigliavano, dicendo: «Tutti questi che parlano non sono Galilei? Li udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue»
Atti degli apostoli 2, 5; 7; 11
Questo versetto, pur così breve, racchiude una verità capace di sostenere tutta la vita della persona credente: la bontà del Signore è grande e la sua fedeltà non viene mai meno. Il salmista non invita a lodare Dio per un sentimento passeggero o per una benedizione momentanea, ma per qualcosa di stabile, certo e incrollabile: il carattere stesso di Dio. Quante volte il cuore umano cambia, si scoraggia, si raffredda o si lascia prendere dalla paura. Le circostanze mutano, le persone deludono, i progetti si interrompono.
Eppure, Dio resta fedele. Egli non ama oggi per abbandonare domani. La sua bontà non dipende dai nostri meriti, ma dalla sua grazia. L’amore di Dio è eterno. Questa è la forza dell’Evangelo: Dio ci ha mostrato il suo amore in modo pieno e definitivo in Gesù Cristo. La sua croce testimonia quanto sia potente la sua grazia; nella risurrezione contempliamo la certezza delle sue promesse.
Tutto il Salmo 117 ci richiama dunque a una lode consapevole. Non lodiamo Dio solo quando tutto va bene, ma anche quando attraversiamo giorni difficili, perché la sua fedeltà dura in eterno. Quando non comprendiamo la direzione della via, possiamo fidarci della sua mano che ci guida. Quando ci sentiamo deboli, possiamo affidarci alla sua forza. Oggi questo versetto ci invita a fermarci, ricordare e lodare: il Signore è buono verso di noi, e non smetterà di esserlo. Significa tanto in un’epoca dell’onnipresente insicurezza. La nostra risposta alla sicurezza offerta da Dio sia semplice e sincera: Amen. Alleluia.