Donne e Bibbia, suggestioni visive

I disegni di Silvia Gastaldi accompagnati dai testi di Lidia Maggi e di Cristina Arcidiacono

 

 

Il pubblico italiano conosce Silvia Gastaldi essenzialmente per i suoi lavori per i bambini, molti dei quali pubblicati con successo in diversi paesi: una vita dedicata alla catechesi per immagini, in collaborazione con almeno tre generazioni di co-autrici e co-autori. In tutte queste opere di formazione biblica per giovanissimi, la immagini non si limitano ad “accompagnare” i testi, bensì interagiscono con essi, in una originale unità.

 

Nel libro che presentiamo, invece, i testi hanno una funzione ausiliaria, mentre le immagini sono protagoniste assolute*; si tratta di evocazioni visive (le caratterizzerei così) di figure femminili della Bibbia, raggruppate per categorie: le coraggiose (Ester, Ruth) le disobbedienti (la moglie di Lot, le levatrici di Mosè), le vittime (la concubina del levita di Giudici 19, Tamar, la donna curva di Luca 13, la figlia di Iefte: il gruppo più affollato e che, come viene osservato a p. 74, avrebbe potuto esserlo ulteriormente…) e ancora molte altre, per un totale di trentanove «personagge», come si esprime Lidia Maggi nell’introduzione.

 

I testi di accompagnamento sono di tre tipi: la menzionata introduzione di Maggi, gli inquadramenti biblici delle categorie, ad opera di Cristina Arcidiacono e, per le diverse “personagge”, le didascalie di Gastaldi. Queste ultime costituiscono autointerpretazioni, alcune davvero folgoranti, degli acquerelli, ma in tal modo sono anche esegesi dei testi biblici: ho pensato, per questo, di collocare la copia che ho ricevuto, nella mia biblioteca, accanto ai commentari che uso per preparare le predicazioni.

 

A questo punto, la tentazione sarebbe esemplificare, o almeno menzionare questa o quella immagine, cercando di suggerire a chi legge le ragioni dell’emozione, della provocazione alla preghiera, non raramente della commozione. Sarebbe però ingiusto nei confronti dell’opera: le parole che servivano le ha già scritte l’autrice e aggiungerne altre non sarebbe un buon servizio. Dirò soltanto che, mentre scrivo, ho davanti l’immagine della concubina del levita (pp. 44 s.).

Diversamente dal resto della produzione di Silvia Gastaldi, si tratta decisamente di un libro per persone adulte, direi di un’opera di meditazione: l’immagine, commentata dall’artista, entra in tensione con il testo e con chi legge/guarda. Che cosa possa nascere da questa tensione è una lieta (ma spesso piuttosto impegnativa, devo dire) sorpresa, che attende chi ha la possibilità di avere il volume tra le mani.

 

* Silvia Gastaldi, con Cristina Arcidiacono e Lidia Maggi, Le belle, le furbe, le cattivissime. Donne protagoniste nella Bibbia. Milano, Istituto Propaganda libraria, 2026, pp., 157, euro 35,00.