Riunione annuale del Comitato internazionale del Global Christian Forum
Quattro giorni di lavoro a Roma per la grande piattaforma ecumenica
Il Comitato Internazionale del Global Christian Forum (Gcf) ha tenuto il suo incontro annuale a Roma dal 20 al 23 aprile, riunendo quasi 30 rappresentanti delle principali tradizioni cristiane per esaminare i progressi compiuti e pianificare le iniziative future.
Il Comitato ha approvato il rapporto annuale presentato dal pastore Casely Essamuah (Chiesa metodista del Ghana), segretario del Gcf, evidenziando un anno caratterizzato da un significativo impegno ecumenico. Particolare attenzione è stata dedicata alla forte dimensione ecumenica dei funerali di papa Francesco e dell’insediamento di papa Leone XIV, eventi ai quali il Gcf è stato rappresentato insieme a numerosi partner cristiani.
Il pastore Billy Gama, professore di Teologia presso l’Università di Blantyre (Malawi), e membro del comitato centrale del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), e padre Vasile-Octavian Mihoc, dirigente del programma Cec per le relazioni ecumeniche, hanno condiviso un rapporto del Consiglio ecumenico sulle attività che si sono svolte dall’aprile 2025, quando il comitato si era riunito a Taize, in Francia.Un grande anno ecumenico, da Nicea alla Conferenza della Commissione Fede e Costituzione del Cec.
La riunione del Comitato internazionale del Forum cristiano globale a Roma ha riunito i rappresentanti delle comunioni cristiane mondiali, il Dicastero per la promozione dell’unità cristiana, il Movimento dei Focolari, le cosiddette “megachurch”, l’Alleanza mondiale pentecostale, la comunità Taizé, l’Alleanza evangelica mondiale, il Consiglio ecumenico delle Chiese e altri leader cristiani.
Le discussioni – racconta il sito del Dicastero pontificio per l’’unità dei cristiani – si sono poi concentrate sul rafforzamento dell’identità del Forum e sull’avanzamento del suo peculiare ecumenismo, centrato sull’incontro, sulla condivisione di testimonianze personali ed ecclesiali di fede e sulla costruzione di relazioni. Il Comitato ha sottolineato l’importanza degli incontri regionali e locali di tipo Forum e ha evidenziato la necessità di ampliare la partecipazione, in particolare tra le Chiese storicamente meno coinvolte negli sforzi ecumenici e tra i giovani cristiani. Questo approccio relazionale — che privilegia la preghiera condivisa, la testimonianza personale e la comprensione reciproca — risuona fortemente tra le giovani generazioni cristiane.
Il Comitato ha inoltre avviato i preparativi per il Quinto Incontro Globale, previsto per il 2029.
Durante il loro soggiorno, i membri hanno visitato il Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, dove hanno incontrato il cardinale Kurt Koch, l’arcivescovo Flavio Pace e lo staff. Koch ha sottolineato il contributo unico del Forum all’ecumenismo: promuovere la fiducia attraverso l’incontro personale, valorizzare la diversità delle voci cristiane e integrare il dialogo teologico formale con esperienze vissute di unità. Durante la loro permanenza a Roma, i partecipanti hanno inoltre visitato il Centro Laudato Si’ a Castel Gandolfo e il Centro Internazionale del Movimento dei Focolari a Rocca di Papa. Hanno anche partecipato a un momento di preghiera e scambio con la Comunità di Sant’Egidio presso la Basilica di Santa Maria in Trastevere.
Il Global Christian Forum è una delle due maggiori iniziative mondiali di dialogo ecumenico che cristiani appartenenti a tradizioni diverse, dalle cosiddette “chiese storiche” (cattoliche, ortodosse e protestanti della post-riforma) a quelle più recenti (pentecostali, evangeliche e indipendenti). Si tratta di uno spazio dedicato alla promozione del rispetto reciproco, per affrontare insieme le sfide comuni.