La Buona novella. Sulle onde della musica sconosciuta (e piratata)
La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie
Vuoi ascoltare l’ultimo singolo dei Rolling Stones? Un pezzo di musica classica? Oppure una compilation di musica folk balcanica? Niente paura, con un click sul nostro cellulare (o sul computer, o tablet) abbiamo, gratuitamente, tutto l’ascoltabile o quasi di questo mondo e di quelli che ci hanno preceduto. Fino a poco tempo fa però non era così.
Prendendo a esempio quella che si potrebbe definire l’era moderna e contemporanea dei supporti su cui incidere e distribuire musica, abbiamo visto negli ultimi 50 anni un’evoluzione molto rapida: dal vinile allo streaming passando per musicassetta e Cd. Siamo passati alla quasi totale gratuità dell’ascolto, mentre quest’ultimo era appannaggio di chi comprava un supporto o andava ai concerti. E c’è chi ai concerti c’è andato per decenni registrano di nascosto decine di migliaia di esibizioni.
Parliamo di AAdam Jacobs, 59enne americano, il guru dei bootleg, che sono appunto le registrazioni abusive di concerti. Il punto è che questi “reati” sono diventati oggi di dominio pubblico, grazie alla digitalizzazione e messa in rete di oltre 10.000 (sic!) musicassette. Fra esse troviamo gli esordi di moltissimi artisti che nel corso degli anni sono diventati delle icone della musica rock (R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth, Nirvana e Björk), che senza questi bootleg non potremmo conoscere nel periodo iniziale della loro carriera, quando ancora erano sconosciuti.
Un team di volontari di tutto il mondo si sta occupando di questo immane lavoro per rendere fruibile a tutti pezzi di musica, che altrimenti si sarebbero persi su nastri che lentamente vanno verso la smagnetizzazione. Un grande rischio però è quello delle dispute legali per le ovvie violazioni del copyright: ebbene fino a oggi (circa un quinto del materiale è on line) nessuna rockstar contattata ha creato problemi: anzi si sono tutte dette felici di potersi ascoltare agli albori delle loro carriere.