La Buona novella. Zaino in spalla, rotaie europee
La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie
Zaini enormi, il vento del cambiamento che arrivava principalmente dagli Stati Uniti, una voglia e una possibilità di viaggiare fino ad allora sconosciuta, se non per una piccola élite benestante (o per lavoro, ma è un’altra storia). Spesso la mèta non era definita, e neppure la durata. L’unica certezza: un biglietto ferroviario in tasca, a basso costo che permetteva di girare per l’Europa.
Era il 1972. Erano gli albori dell’Interrail. Se avevi meno di 21 anni, ti si apriva un’opportunità imperdibile: viaggiare, in treno, per tutta l’Europa, a prezzi contenuti, in completa libertà per un periodo di tempo abbastanza lungo. “La gioventù si incontra in Europa” era lo slogan usato per lanciare la campagna che nel 1982 vede 270.000 biglietti venduti in un crescendo che con la caduta del Muro di Berlino si apre a territori ancora non coinvolti prima.
L’Interrail supera e si integra con l’arrivo di Internet, dei social, sopravvive al terrorismo, alla pandemia, alle guerre, e oggi l’Unione Europea torna a scommettere sullo storico pass (oggi sono molte le formule, le aree che si possono vedere, la durata…).
Sono infatti 40.000 i biglietti messi a disposizione gratuitamente per i diciottenni (solo per i nati, quindi, fra il 1° luglio 2007 e il 30 giugno 2008) che durano al massimo 30 giorni e permettono di viaggiare in treno, sostenibilmente, per l’Europa. Per candidarsi è necessario rispondere a un quiz con cinque domande sull’Unione Europea. L’iniziativa rientra nel progetto DiscoverEU (su youth.europa.eu tutte le info) e prevede anche dei suggerimenti di viaggio con focus incentrati su vari ambiti (arte, architettura, musica etc.).
Vale quindi la pena, per i diciottenni, prepararsi lo zaino e iniziare a studiarsi un percorso per approfittare di questo modo sostenibile e unico di vedere l’Europa.