Camminare sulla via della pace

Un giorno una parola – commento a Luca 1, 78-79

 

Ascolta la meditazione:

 

 

Il Signore, il mio Dio, illumina le mie tenebre

Salmo 18, 28

 

Grazie ai sentimenti di misericordia del nostro Dio; per i quali l’Aurora dall’alto ci visiterà per risplendere su quelli che giacciono in tenebre e in ombra di morte, per guidare i nostri passi verso la via della pace

Luca 1, 78-79

 

Parlare di pace in giorni in cui la guerra prende il sopravvento sembra un esercizio in bilico tra la speranza e la follia. Possono le parole consolare chi vive un conflitto che porta dolore e morte e non trova via d’uscita? L’arroganza e il potere del più forte provocano solo morte e distruzione senza senso. Come possiamo cercare di tutelare l’ambiente e nello stesso tempo portare distruzione in Paesi interi con bombe e altre armi distruttive? Se ci preoccupa un albero tagliato in città, cosa possiamo dire di fronte a territori resi irriconoscibili da continui bombardamenti? Che cosa accade alle persone che abitano lì? Alle piante, agli animali, al terreno minato? Come si sopravvive a tanto orrore?

 

Non ci è dato sapere, abbiamo solo immagini che a volte ci ricordano i video giochi, scorrono davanti ai nostri occhi e quasi non distinguiamo la realtà dalla fantasia. Tutto si sovrappone, vero e falso si confondono. C’è chi cede alla paura pur vivendo al sicuro nella sua casa in Italia. C’è chi cerca di portare aiuto o manifestare per la pace, c’è chi pensa che non lo riguardi, che non è un suo problema e chi riesce a guadagnare vendendo armi. La pace che ci è stata promessa non appartiene a questo mondo, pieno di contraddizioni e conflitti. Possiamo vivere periodi più o meno tranquilli, ma non riguardano mai l’intera popolazione mondiale, c’è sempre una presenza di sofferenza e dolore in qualche parte del pianeta.

 

Il dolore che incombe dovremmo sentirlo anche come nostro. Viviamo in un mondo dove tutti siamo interconnessi e possiamo comunicare facilmente con altre persone in ogni dove senza conoscerle personalmente. Siamo strettamente connessi e l’ombra che si vive in alcune zone del mondo oscura anche la nostra luce. Per quanto può essere oscurata la nostra luce, il buio non è mai totale, non siamo ciechi senza guida. La nostra speranza ricade nella nostra fede in Gesù Cristo risorto, il suo esempio e la sua Parola sono il nostro faro nella notte, capace di illuminare anche il cammino più arduo e irto di ostacoli. Amen.