Le chiese del Sud America salvano il grande patrimonio teologico dell'Istituto Isedet

Sarà recuperata e resa disponibile la più importante raccolta documentaria protestante di livello universitario in America Latina

La Chiesa evangelica luterana del Río de la Plata (Ierp), la Chiesa Valdese del Río de la Plata (Ievrp. Il ramo sudamericano della Chiesa valdese, la Chiesa dei Discepoli di Cristo (Idc), la Chiesa Evangelica Luterana Unita (Ielu), tutti sponsor del programma “Rete ecumenica di educazione teologica teologica (Reet), cui si aggiungono la Chiesa evangelica metodista argentina, da un lato, e l'Università pedagogica nazionale (Unipe), dall'altro, hanno annunciato con gioia di aver avviato un percorso di collaborazione inter-istituzionale, il cui primo passo è stata la firma di una lettera di intenti orientati alla prossima sottoscrizione di un accordo di cooperazione tra le varie istituzioni.

Tale disponibilità a collaborare si tradurrà in un accordo quadro e tre accordi specifici, il cui scopo sarà:

1) il recupero, l'aggiornamento e lo sviluppo di una Biblioteca Specializzata in Scienze Umanistiche e Religiose basata sulla raccolta bibliografica e documentaria raccolta nell'ex Biblioteca Ecumenica Isedet, considerata, per qualità e ampiezza, la più importante raccolta documentaria protestante di livello universitario in America Latina, presso la sede Unipe (l'accordo sarà firmato tra tutte le chiese citate sopra).

2) la creazione di un Centro di Documentazione specializzato in Scienze Umanistiche e Religiose, legato allo sviluppo di un programma di ricerca inter-istituzionale, in coordinamento con la Biblioteca.

3) lo sviluppo di offerte formative interi-stituzionali e la cooperazione accademica nel settore delle scienze umane e della religione.

Isedet, l’Istituto superiore evangelico di studio teologici di Buenos Aires, che per 131 anni è stato il centro di formazione teologica per gli evangelici sudamericani ha chiuso le sue attività nel 2018. Una decisione molto sofferta quella presa dalle 9 chiese che ne finanziavano le attività, e che nell’ottobre del 2017 hanno invece dato il via al progetto Reet, Rete ecumenica di educazione teologica, una struttura più snella, che combina sessioni di corsi intensivi a una ampia formazione a distanza.

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