«Autismi»: a Pinerolo un convegno con le esperienze del territorio

Il disturbo dello spettro autistico coinvolge una rete di neuropsichiatri, insegnanti, operatori e familiari. Nel 2016 verrà aperta in città una nuova sede del Centro Autismo, gestita dalla Diaconia Valdese

Un titolo declinato al plurale, Autismi, per il terzo appuntamento con i convegni della Diaconia Valdese – Coordinamento Opere Valli organizzato venerdì 20 novembre all'auditorium Baralis a Pinerolo con la collaborazione dell'Uliveto di Luserna San Giovanni, che da circa due anni gestisce il Centro Autismo di Torre Pellice.

«Per parlare dei diversi aspetti dei disturbi dello spettro autistico è fondamentale utilizzare la coniugazione al plurale – spiega Loretta Costantino, responsabile di struttura dell'Uliveto - è una patologia complessa, variegata ed è impossibile parlare di una sola forma del disturbo. Così come non si può più parlare unicamente del bambino affetto da autismo ma è necessario coinvolgere il contorno assistenziale e familiare».

Altrettanto vario è il programma del convegno, che prenderà il via al mattino con una parte istituzionale che vedrà l'illustrazione, da parte della senatrice Magda Zanoni, della nuova legge nazionale sull'autismo approvata ad agosto: in particolare saranno ipotizzate le ricadute pratiche che avrà nella ricerca e nelle nuove tecnologie mediche. Operatori sanitari e neuropsichiatri infantili si alterneranno per segnalare quanto sia fondamentale una formazione adeguata per conoscere appieno il disturbo e quali interventi psicoeducativi, neurologici, motori si possano attuare grazie anche al coinvolgimento della famiglia, come l'attività in acqua e la riabilitazione equestre.

Nel pomeriggio il focus sarà sulle esperienze sul territorio, analizzando come e quanto è diffuso l'autismo nel pinerolese. Ci spiega l'assessore alle politiche sociali di Pinerolo Agnese Boni: «La nostra amministrazione comunale patrocina il convegno, siamo consapevoli che al momento siamo scoperti in questo settore di assistenza sanitaria. Nel pinerolese esistono cooperative o associazioni di genitori, ma non abbiamo alcun centro di riferimento per le famiglie che vivono questa problematica».

La legge promuove interventi precoci per favorire le possibilità di recupero, e la comunità medica e scientifica ha fatto enormi passi avanti: la diagnosi riesce ad essere fatta anche prima dei due anni di vita del bambini. Questa azione rapida offre una possibilità di recupero molto ampia.

In Piemonte è all'avanguardia il Centro Casa dell'Ospedale di Mondovì, Asl Cn1, che da anni segue l'autismo con metodi innovativi. Alcuni servizi sono presenti anche a Torino, mentre nel Pinerolese l'unico punto di riferimento è il Centro Autismo della Csd Uliveto a Torre Pellice. Ce lo descrive Loretta Costantino: «Nato nell'estate del 2013, attualmente segue 30 bambini dai due agli undici anni. Con ognuno di loro è attivo un progetto personalizzato che viene seguito sia al centro che negli altri ambienti di vita (come la scuola e la famiglia) con la collaborazione di genitori, insegnanti e assistenti. Alcune famiglie provengono da Orbassano, Rivoli, Collegno, grazie alla convenzione con l'Asl To3».

La grande novità, che sarà anche presentata al convegno, è che verrà aperta in tempi brevi una nuova sede del Centro Autismo proprio a Pinerolo, in via Rodi 8. La scelta di una sede più centrale è avvenuta su sollecitazione delle famiglie e del Servizio Sanitario Locale. Nei primi mesi del prossimo anno la Diaconia Valdese gestirà il servizio a Pinerolo mentre le attività del centro a Torre Pellice verranno ridimensionate in funzione della nuova apertura.

È anche aperto un bando per l'ideazione del logo e del nome del nuovo Centro Autismo. I requisiti per la partecipazione sono scaricabili sul sito www.xsone.org.