Snoezelen, Autismo, Alzheimer: Persone 2.0

Al via quattro convegni della Diaconia Valdese

Da qui a inizio dicembre saranno 4 i convegni previsti dalla Diaconia Valdese all’interno del progetto «Persone 2.0». I primi due si terranno a Torino nel Centro Incontri Regione Piemonte (in Corso Stati Uniti 23) mentre il terzo sarà a Pinerolo e l’ultimo si svolgerà a Villar Perosa. Convegni di portata non solo locale su temi cari alla progettazione della Diaconia Valdese che ne fa un laboratorio all’avanguardia in alcuni ambiti. Si inizia venerdì 23 ottobre «Convegno Snoezelen: la persona al centro della relazione»; venerdì 13 novembre «Convegno Alzheimer: esperienze europee»; venerdì 20 novembre a Pinerolo «Convegno Autismi» e infine mercoledì 2 dicembre a Villar Perosa si chiude questo ciclo di convegni con «#Mi Fido di Te».

Per avere maggiori notizie abbiamo ascoltato Monica Sappè, rappresentante del Cov (Coordinamento Opere Valli) branca della Diaconia. «L’obbiettivo è quello di farci conoscere anche al di fuori delle valli e di mettere in rete le conoscenze nell’ambito di minori, disabili etc confrontandosi con altre realtà che trattano questo argomento. La scelta di Torino è per dare importanza all’argomento e gli invitati sono persone che lavorano anche all’estero e quindi ci sembrava giusto mettere a disposizione di Torino la nostra esperienza e quella di operatori francesi con cui da tempo abbiamo contatti e con cui collaboriamo». Sui convegni veri e propri ci sono dei “ritorni” in quanto sia Autismo che Alzheimer in qualche modo sono temi già affrontati in passato dalla Diaconia. «L’anno scorso –continua Sappè –abbiamo visto quanto interesse si è creato attorno a noi e alle nostre iniziative. Sull’autismo abbiamo raccolto molte adesioni anche dal Cuneese e quindi abbiamo deciso anche di accreditare l’evento con l’assegnazione di alcuni crediti per gli operatori del settore e abbiamo capito quanto fossero necessari questi momenti di formazione».

L’impegno della Diaconia nei nuovi approcci di vita che non sono italiani come appunto lo «Snoezelen» (che verrà approfodito lunedì su «riforma.it») sono all’avanguardia per il nostro territorio. «Queste tecniche e questi approcci vanno ad aiutare il benessere della persona, si cerca di andare oltre alla classica e sempre indispensabile assistenza coinvolgendo l’ospite a 360° gradi. Un esempio: nella kinaesthetics l’obiettivo è il non alzare una persona con difficoltà ma aiutarla ad alzarsi: una sottile ma fondamentale differenza. La formazione ha avuto un ruolo fondamentale: una tecnica è stata appresa da una struttura e poi si è allargata alle altre come a esempio lo “Snoezelen”. Queste nuove tecniche naturalmente hanno costi, anche elevati. «Dobbiamo ringraziare l’Otto per Mille e l’invito fatto alle strutture di progettare nell’innovazione nei settori che li riguardano. I progetti poi camminano con le proprie gambe ma hanno bisogno di un investimento iniziale». Un ultimo sguardo sui convegni: saranno soltanto scientifici? «No –conclude Sappè –non saranno solamente scientifici ma soprattutto divulgativi: ci saranno esperienze raccontate anche da altre realtà. Convegni molto vari: nel convegno “Alzheimer” verrà presentato un libro elaborato dagli studenti del liceo artistico “Buniva” di Pinerolo che si sono sono confrontati con questo mondo, entrando nella struttura del “Rifugio Re Carlo Alberto” di Luserna San Giovanni raccogliendo testimonianze trasformate poi in un libro».  

Foto: L'Uliveto (foto Revel)

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