La Bibbia e le donne a partire dalla Riforma

Il 5 e il 6 maggio a Roma un convegno internazionale organizzato dal Coordinamento teologhe italiane e dalla Facoltà valdese di teologia

Sarà l’aula magna della Facoltà valdese di teologia ad ospitare il 5 e il 6 maggio, a Roma, il convegno internazionale “La Bibbia e le donne a partire dalla Riforma: 500 anni di cambiamenti”. Promosso dallo stesso ateneo valdese e dal Coordinamento teologhe italiane (Cti), i due giorni di convegno vogliono evidenziare l’apporto che la Riforma ha dato alla comprensione del testo sacro e, soprattutto, a nuove linee interpretative da parte delle donne. Una ventina di esperte ed esperti di area tedesca, anglo-americana e italiana metteranno a confronto analisi e prospettive di studio in un periodo di lunga durata che va dal pensiero di Lutero alle chiese del Risveglio, per arrivare allo stato odierno dell’esegesi femminista.

«Nell’anno della Riforma – scrive la teologa protestante Letizia Tomassone, tra le relatrici del convegno, in un articolo pubblicato sul sito www.chiesavaldese.org – sono sbocciati molti studi sulle donne della Riforma. È per me un grande arricchimento studiare le loro vite e i loro scritti, scoprire la vivacità di donne che nel XVI secolo si sono sentite investite dallo Spirito santo e hanno percepito di esser parte della chiesa, a tal punto da poter parlare ed esprimere il proprio commento alle Scritture. I riformatori contribuirono ad aprire la strada al protagonismo delle donne».

L’incontro – che vede la collaborazione anche della Karl-Franzens-Universität di Graz (Austria) ed è sostenuto dai fondi 8 per mille delle chiese metodiste e valdesi – si aprirà con i saluti di Fulvio Ferrario, decano della Facoltà valdese di teologia, e di Cristina Simonelli, presidente del CTI. Il programma – che spazia dal pensiero teologico sul ruolo delle donne nella chiesa a partire da Lutero alle donne quacchere del XVII secolo, dall’eterodossia italiana del Cinquecento alle donne valdesi di fine Ottocento – prevede per venerdì 5, alle 16.30, la presentazione del progetto “Il catalogo del materiale biblico italiano (secoli XV-XVII), con le relazioni di Erminia Ardissino su “Riscritture bibliche di donne dell’area cattolica” e di Elise Boillet su “I Salmi di David al femminile in Italia tra Riforma e Controriforma: versioni commentate di Laura Battiferri e Chiara Matraini”. Sabato 6, alle 15.30 il convegno si concluderà con la tavola rotonda “Teologia femminista e Bibbia: Chiese a confronto”. Intervengono la teologa battista Elizabeth Green; la biblista Irmtraud Fischer (Università di Graz); la cappellana laica del vescovo di Ely (Gran Bretagna), Bridget Nichols; e la biblista spagnola Mercedes Navarro Puerto.

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