Giornata Internazionale di Consapevolezza sulla Balbuzie
Molti eventi di sensibilizzazione oggi e domenica 25 ottobre in tutta Italia, dai social alle piazze
In occasione della Giornata Internazionale di Consapevolezza sulla Balbuzie, che ricorre oggi 22 ottobre, i volontari dell’Associazione LEA (Libera l’Espressione Autentica) e di Psicodizione uniscono le forze per promuovere una vasta campagna di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo dell’iniziativa è abbattere i pregiudizi, superare i tabù e favorire una cultura dell’inclusione e dell’ascolto verso chi affronta quotidianamente questo disturbo della comunicazione.
Gli impegni istituzionali: Il Protocollo d’Intesa e il Manifesto
Le campagne di sensibilizzazione e di advocacy che l’Associazione LEA e Psicodizione portano avanti da anni stanno suscitando nel nostro Paese grande interesse anche a livello istituzionale.
A partire dall’importante convegno in Senato nel 2024, a quello presso il Campidoglio, fino all’incontro presso la Regione Lazio del 22 ottobre 2025 e alla proposta di legge sulla balbuzie nella stessa regione, di cui siamo stati promotori (la prima in Italia). In occasione del 22 ottobre di quest’anno l’Associazione LEA compie altri due passi molto importanti verso una società più consapevole.
- Il protocollo d’intesa: verrà siglato un accordo con un’importante realtà a livello nazionale, i cui dettagli saranno resi noti proprio durante la Giornata Internazionale.
- Il Manifesto: LEA ha redatto il “Manifesto per la tutela e la libera espressione autentica delle persone con balbuzie: patto per la piena inclusione, l’abbattimento delle barriere comunicative e l’evoluzione culturale”. Il documento, nato per dare forza concreta a un impegno comune fondato su inclusione, pari opportunità e partecipazione attiva di ogni cittadino, sta per essere sottoscritto da numerosi Comuni italiani a partire dal 22 ottobre, a cui faranno seguito ulteriori Enti e Associazioni.
Una settimana di iniziative: dalle Scuole alle Piazze
Il programma delle attività prenderà il via all’interno di scuole, biblioteche comunali e università, concepite come veri e propri laboratori di conoscenza e inclusione. Ragazzi e ragazze che hanno superato la balbuzie e genitori, volontari di LEA supportati dai tutor di Psicodizione, condivideranno le loro storie, fornendo consigli pratici e informazioni preziose su come essere di aiuto a una persona che balbetta. L’impegno nelle scuole, nelle università e nei luoghi di incontro è fondamentale per educare le nuove generazioni all’empatia e al supporto e per far sì che coloro che soffrono di questo disturbo si sentano compresi, non si sentano soli e possano avere strumenti per agire e superarlo. Le attività di sensibilizzazione prenderanno il via in numerose scuole italiane.
Dirette sui canali Social
I canali social ufficiali prenderanno vita grazie alle dirette Instagram curate direttamente dai giovani e dai volontari di LEA. Attraverso i canali digitali verranno affrontate tematiche cruciali della vita quotidiana: la scuola, il bullismo, il vissuto emotivo dei genitori e le sfide degli adulti nel contesto lavorativo.
L’evento nelle Piazze. Domenica 25 Ottobre dalle ore 16:30 alle 18.30
Gli eventi culmineranno domenica 25 ottobre, quando in tante piazze italiane volontari, genitori e operatori daranno vita a una serie di momenti interattivi e attività di informazione. Saranno organizzati giochi, letture e occasioni di riflessione pensati per far comprendere ai partecipanti, in modo diretto ed esperienziale, le difficoltà vissute da chi balbetta e far cadere il velo di pregiudizi e tabù su questo disturbo. Il tutto sarà amplificato grazie alle dirette social, che resteranno visibili sulle pagine di LEA e Psicodizione e che collegheranno le Piazze da Nord a Sud, creando un’unica grande onda di partecipazione e veicolando messaggi potenti che parlano di inclusione, conoscenza e supporto concreto.
Le città coinvolte saranno:
- TORINO: Piazza Castello
- MILANO: Piazza Castello
- REGGIO EMILIA: Piazza del Monte
- ROMA: Largo dei Lombardi
- BARI: Piazza dell’Economia
- PALERMO: Piazza Verdi
- CATANIA: Piazza Università
Perché è importante fare informazione sulla balbuzie
Nella popolazione mondiale circa 70 milioni di persone hanno un problema di balbuzie persistente, con un rapporto maschi/femmine di 4:1 (Yairi & Ambrose. Epidemiology of stuttering). L’incidenza del disturbo va dal 5% all’8%, fino ad arrivare al 17% se calcolata nei bambini, e persiste in circa l’1% della popolazione generale. In Italia si contano quasi 1 milione di persone che si trovano ad affrontare questo disturbo (Linee guida cliniche – NVST, Associazione olandese per la terapia della balbuzie).
I bambini e gli adolescenti che balbettano sono più soggetti a bullismo, con percentuali che variano dal 43 al 61%, rispetto al 9-22% dei loro coetanei normofluenti (Blood et al., 2011). La balbuzie incide anche sul rendimento scolastico, con un rischio maggiore di ripetere l’anno e un tasso di abbandono scolastico più alto. A livello lavorativo, ricerche internazionali mostrano come le persone che balbettano tendano ad avere un tasso di disoccupazione più elevato. Inoltre, è più probabile che occupino posizioni socioeconomiche inferiori rispetto a chi non soffre di questo disturbo (McAllister, Collier, & Shepstone, 2012). Il 70% delle persone che balbettano ritiene che la balbuzie sia il principale ostacolo alle promozioni lavorative, il 33% afferma che interferisce con le proprie prestazioni e circa il 20% ha rinunciato a opportunità di promozione a causa del disturbo (Klein & Hood, 2004). Nonostante le evidenze scientifiche, la balbuzie è ancora oggi un tabù per molte famiglie e sottovalutata sia nel percorso scolastico che lavorativo.
La mancanza di informazione contribuisce ad aumentare lo stigma verso questo disturbo, impedendo a milioni di persone in tutto il mondo di vivere una vita pienamente integrata. Le conseguenze sociali e psicologiche della balbuzie, infatti, sono significative. Molti studi dimostrano che le persone con balbuzie arrivano ad avere una bassa autostima e un ridotto senso di autoefficacia, con ripercussioni dirette sulla loro qualità di vita.
Informazioni su LEA e PSICODIZIONE
Psicodizione che, dal 2004, opera nel trattamento della balbuzie e delle difficoltà di comunicazione, che ha aiutato oltre 9.500 persone tra bambini, ragazzi e adulti a superare tale disturbo e a riprendersi in mano la propria vita. Realizza, inoltre, conferenze informative, attività di sensibilizzazione e progetti di formazione per professionisti e pediatri al fine di rafforzare l’informazione, gli strumenti di supporto e contribuire ad eliminare stereotipi, tabù ed esclusione sociale che possono derivare da questo tipo di fragilità.
LEA – Libera l’Espressione autentica, un’associazione nata per dare voce e supporto alle persone con balbuzie e alle loro famiglie. Il suo obiettivo è promuovere consapevolezza, diritti e inclusione, rappresentando le esigenze delle persone con balbuzie presso le istituzioni.
LEA si impegna nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo disturbo spesso frainteso. Inoltre, contribuisce a sviluppare proposte e protocolli per migliorare la qualità della vita in ambito sanitario, scolastico, lavorativo e sociale.