Dio è alla porta della vita della Chiesa

Un giorno una parola – commento a Apocalisse 3, 20

 

 

Il Signore è buono con quelli che sperano in lui, con chi lo cerca

Lamentazioni 3, 25

 

 

Io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me

Apocalisse 3, 20

 

 

Il nostro brano è parte della lettera inviata alla chiesa in Laodicea, ultima delle sette lettere. È possibile vedere in essa l’ultimo duro giudizio del Signore perché i credenti sono definiti né freddi né ferventi, tiepidi, cioè incapaci di dare calore alla vita del prossimo e di dare speranza per il futuro.

 

Nonostante tale giudizio negativo il Signore non vuole “spegnere il lucignolo fumante”, come più volte leggiamo nei libri biblici. Egli richiama i credenti ad intraprendere un cammino di rinnovamento vitale. Così ecco le esortazioni a comprare oro purificato dal fuoco, vesti bianche e collirio per gli occhi, ovvero una completa conversione per riprendere la vera vita della testimonianza al Signore risorto.

 

Un forte richiamo per agire con urgenza perché il Signore è alla porta della vita della Chiesa e se potrà entrare e se si saprà essere disposti ad ascoltare la sua voce, ecco che vi sarà nuova vita. Alla Chiesa non viene chiesto di compiere sacrifici, ma solo di “aprire la porta”, di accogliere il Signore e di ritrovare la gioia della comunione con Lui, comunione quale rinnovamento completo. Gesù, dunque, offre la sua visita benedetta alla più miserevole delle sette Chiese per la sua rinascita.

 

Nel suo agire, dopo i giudizi molto gravi, non troviamo la “spada infuocata” per togliere la vita ai credenti di Laodicea, ma l’inizio di una nuova comunione con il Signore: io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me!

 

Così potremmo fare nostre queste parole del Veggente e aprire la nostra esistenza di credenti e di Chiesa per un nuovo cammino con fede rinnovata e con gioiosa azione di annuncio al nostro prossimo che Gesù Cristo è vivente e dona vita nuova. Amen.