Non dare per scontato il Dio vicino

Un giorno una parola – commento a Romani 8, 34

 

 

Il Signore, Dio, mi verrà in aiuto; chi è colui che mi condannerà?

Isaia 50, 9

 

 

Chi li condannerà? Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi

Romani 8, 34

Già nel libro di Isaia, la vicinanza di Dio era una garanzia contro l’essere condannati, l’essere tagliati fuori, annientati. L’apostolo Paolo dà a quel Dio vicino il nome di Gesù Cristo, l’amore di Dio manifestato in Cristo nella sua croce, resurrezione, intercessione. Dio ha posto un argine alla nostra paura di essere condannati perché infedeli, o annientati mettendo tutto se stesso in Cristo. Non si pone così la questione di farla franca con infingimenti vari o di cercare una giustizia propria, ma di affidarsi al Dio vicino.

 

Per Paolo questo è fondamentale e pone fine alla autogiustificazione e alla misurazione della fedeltà da parte degli umani. Questo però richiede da parte nostra una grande fiducia. Se Dio non condanna ma ti tiene vicino, puoi con ogni umiltà presentarti a lui sapendo la tua lontananza da lui. Questo è uno dei significati della confessione di peccato e dell’annunzio del perdono che viviamo nei culti domenicali. Chiediamo che il Dio vicino ci rialzi e ci faccia apprezzare la sua vicinanza.

 

Questo momento liturgico a volte sembra ripetitivo e inutile visto che sappiamo che Dio è misericordioso e già attendiamo la predicazione. Tuttavia, ne abbiamo bisogno per la nostra disciplina. È buona cosa infatti che riconosciamo la nostra posizione nella relazione con Dio. Siamo esseri umani cioè non possiamo fare a meno di allontanarci, di essere infedeli e imperfetti. Ricordarlo nella confessione di peccato significa non dare per scontato il Dio vicino.

 

L’annuncio del perdono ti ricorda che è Dio che ti vuole stare vicino nonostante ciò che sei. Non si tratta di snocciolare singoli atti ma di stare davanti a Dio e lasciare che sia lui a leggere la tua vita. Ricevere questo annuncio, magari con queste parole di Paolo è motivazione per altri giorni di cammino con Dio. Amen.