Regno Unito La maggior parte dei cristiani praticanti si riconosce come evangelica

È quanto emerge da un recente studio pubblicato dalla Evangelical Alliance che analizza dimensioni, caratteristiche e identità del cristianesimo evangelico nel Regno Unito

 

Recentemente, in occasione del 180° anniversario dell’Evangelical Alliance fondata nel 1846, è stato pubblicato il rapporto “Understanding UK Evangelicals” (Conoscere gli evangelici nel Regno Unito). Lo studio, condotto da Whitestone Insight tra il 25 febbraio e l’8 marzo 2026, si basa sulle risposte di 8.407 adulti residenti nel Regno Unito, tra cui 3.804 persone che si dichiarano cristiane.

Quasi due terzi dei cristiani praticanti (64%) vengono classificati dallo studio come evangelici in termini di identità e convinzioni. Il rapporto definisce “cristiani praticanti” le persone che frequentano la chiesa almeno una volta al mese e che pregano e leggono la Bibbia autonomamente almeno una volta alla settimana.

 

Rispetto alla popolazione complessiva del Regno Unito, l’11,4% si identifica come evangelico (8 milioni di persone), mentre il 7,9% (5,5 milioni di persone) può essere definito “evangelico in senso lato” (broad evangelical). Questa categoria comprende gli intervistati che condividono convinzioni evangeliche e si identificano come evangelici. Il 14,1% della popolazione del Regno Unito condivide convinzioni evangeliche.

Una minoranza (il 3,8%, ovvero 2,6 milioni di persone) è costituita da “evangelici classici”: intervistati che condividono fermamente convinzioni evangeliche, si identificano come evangelici e appartengono a tradizioni protestanti.

 

I giovani adulti rappresentano la fascia d’età con la maggiore probabilità di essere evangelici. Tra gli evangelici classici, il 43% ha meno di 35 anni (di cui il 19,4% tra i 18 e i 24 anni e il 24,1% tra i 25 e i 34 anni), mentre tra gli evangelici in senso lato la percentuale di under 35 è del 41%.

Quasi un terzo (30%) degli evangelici proviene da minoranze etniche, a fronte del 17% della popolazione adulta complessiva del Regno Unito. Oltre un quarto (27,9%) degli evangelici “classici” è di etnia nera; gli intervistati appartenenti a questo gruppo etnico si sono mostrati particolarmente a proprio agio con l’etichetta di “evangelico”: il 63% accetterebbe volentieri di definirsi in tal modo.

 

La ricerca rivela una netta prevalenza maschile tra gli evangelici, in contrasto con il quadro tradizionale della frequentazione delle chiese nel Regno Unito. Nello specifico, il 61,6% degli evangelici classici e il 59,8% degli evangelici in senso lato (“broad evangelicals”) sono uomini.

I pentecostali costituiscono il gruppo confessionale più numeroso tra gli evangelici classici, rappresentando il 29% del totale. Gli anglicani costituiscono il 17% degli evangelici classici e il 24% di quelli in senso lato. I cattolici romani rappresentano il 19% degli evangelici in senso lato, nonostante l’evangelicalismo sia tradizionalmente inteso come un movimento protestante.

 

L’Evangelical Alliance ha definito i risultati “una notizia incredibilmente incoraggiante”. «In un momento in cui si parla diffusamente di declino della religione, le statistiche raccontano una storia diversa», si legge nel rapporto. «Il cristianesimo evangelico è in forte crescita tra i giovani, le minoranze etniche e gli uomini. La chiesa nel Regno Unito è in espansione e questa tendenza sembra destinata a proseguire, visti i dati demografici».

Danny Webster, direttore del dipartimento di advocacy e ricerca dell’Evangelical Alliance, ha dichiarato: «Per anni, il termine ‘evangelico’ è stato spesso frainteso o ridotto a stereotipi politici importati dagli Stati Uniti. Questa ricerca racconta una storia ben diversa. Si tratta di uno studio fondamentale che offre una comprensione accurata di chi siano gli evangelici nel Regno Unito. (…) Un movimento unito non dalla politica, ma da un impegno condiviso verso Gesù Cristo e dal desiderio di farlo conoscere».