Nigeria. Nuove uccisioni di cristiani

Tra le vittime anche un pastore battista che si stava recando in chiesa

 

Domenica mattina 20 settembre, nello Stato nigeriano di Plateau, un pastore battista della Baptist Assembly è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mentre si recava a piedi al culto a Dorowa Babuje, nell’area di governo locale di Barkin Ladi. Insieme a lui c’era suo figlio – gravemente ferito – e un altro membro della sua chiesa, anch’egli morto.

L’omicidio ha contribuito ad accrescere la tensione a Kantoma e in altre comunità dell’area di Barkin Ladi.

 

L’uccisione del pastore è avvenuta poche ore dopo che, nella notte di sabato, cinque cristiani diretti al lavoro come braccianti erano stati uccisi a colpi di arma da fuoco mentre viaggiavano verso Gana-Ropp, sempre nell’area di Barkin Ladi.

Ukasha Garaba, leader dei giovani della comunità Pyem a Gana-Ropp, ha dichiarato: «Abbiamo recuperato le salme di cinque persone a Gana-Ropp. Si trattava di passeggeri che viaggiavano per lavoro». Garaba, che ha definito gli omicidi strazianti, ha esortato le autorità ad agire rapidamente per prevenire ulteriori attacchi.

 

Bulus Dabit, presidente nazionale della Mwaghavul Development Association (un’organizzazione che tutela gli interessi della comunità etnica Mwaghavul), ha confermato i decessi a Gana-Ropp e ha chiesto alle forze di sicurezza di consegnare i responsabili alla giustizia, sollecitando inoltre le autorità a rafforzare la sicurezza nelle comunità esposte al rischio degli attacchi.

Nell’area di governo locale di Riyom, invece, nella tarda serata di sabato è stata uccisa una donna a Baten Wereng, mentre una seconda persona ha perso la vita a Ratyidi, nel distretto di Fan.

 

Rwang Tengwong, portavoce dei Berom Youth Moulders (BYM) – gruppo che rappresenta la comunità etnica Berom – ha condannato gli attacchi, definendoli preoccupanti e inaccettabili. «Condanniamo con la massima fermezza questi attacchi e chiediamo alle forze di sicurezza di rafforzare urgentemente la loro presenza nelle comunità colpite. Le uccisioni di persone innocenti devono cessare», ha dichiarato.

 

Gli assalitori hanno anche ucciso o sottratto bestiame da alcune aziende agricole a Dorowa Maranba e lungo l’asse di Kantoma, intorno alle 3 del mattino di domenica.

Lo Stato di Plateau, situato nella cosiddetta “Middle Belt” (fascia centrale) della Nigeria, è teatro di violenze ricorrenti da oltre vent’anni. Lo Stato si trova al confine tra il nord della Nigeria, a maggioranza musulmana, e il sud, a maggioranza cristiana.

 

Nel 2010, il governo nigeriano ha istituito una task force di sicurezza congiunta, denominata “Operation Safe Haven”, per contribuire a garantire la sicurezza nello Stato di Plateau e in alcune aree dei vicini Stati di Bauchi e Kaduna. La task force comprende personale dell’esercito, della marina, dell’aeronautica, della polizia e di altre agenzie di sicurezza nigeriane, e ha il suo quartier generale a Jos, capoluogo dello Stato.

Tuttavia, gli attacchi contro le comunità rurali dello Stato di Plateau sono proseguiti e i leader locali hanno più volte affermato che le misure adottate non sono riuscite a porre fine alle uccisioni.

 

Secondo le organizzazioni per i diritti umani, negli ultimi due decenni migliaia di persone sono state uccise nelle violenze ricorrenti nello Stato di Plateau, mentre decine di migliaia di altre sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Barkin Ladi e Riyom, le aree di governo locale colpite dagli attacchi del fine settimana, figurano da anni tra le zone più frequentemente interessate da tali violenze.