La Buona novella. Un bus di aria buona
La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie
A chi, come me, abita in un centro relativamente piccolo, diciamo entro i 5000 abitanti, può capitare di vedere giorno per giorno, più o meno alla stessa ora, passare per le vie del centro una serie di furgoni che con il tempo sono diventati riconoscibili: sono i corrieri che consegnano pacchi sia ai pubblici esercizi sia ai privati. Portano tutto ciò, che siamo soliti acquistare per corrispondenza e alcuni generi destinati alla vendita al dettaglio.
Ma c’è anche un altro furgone che gira tutta la settimana, con itinerario regolare, che io vedo nella località dove abito, ma che avrà dei gemelli dappertutto: è quello che porta le bombole d’ossigeno alle strutture (Rsa, per esempio), alle farmacie e anche nelle abitazioni private. Sono bombole di diversa capienza e funzionalità a seconda delle persone che ne hanno necessità: persone con delle patologie, persone per le quali l’ossigeno fa parte dei presidi “salvavita”. Non potrebbero fare a meno di questo supporto all’esistenza quotidiana.
Ora in Indonesia si è resa necessaria una pratica un po’ più estesa, non ancora “di massa”, ma quasi, a seguito del riprodursi di incendi che imperversano nella regione del Borneo, in base a un andamento climatico stagionale. Un video sul sito del quotidiano La Repubblica ci mostra come, per dare ristoro alla popolazione delle località più toccate dal fenomeno, un pullman sia adibito alla somministrazione di ossigeno per brevi sedute: i cittadini e le cittadine che usufruiscono per 5-10 minuti di questo servizio possono davvero “far rifiatare” il loro organismo, messo a dura prova dai fumi e dalla polvere. Non siamo, quindi, di fronte a una catastrofe imprevista, e nemmeno all’improvvisa diffusione di una patologia a livello generale. È in ogni caso una forma di prevenzione, da parte delle autorità, che poi, in qualche modo, rende anche comunitaria la fruizione di un “toccasana”. Un bel segnale.