Venezia, premio per il dialogo interreligioso a “Un bon petit soldat”

Premiata la pellicola con protagonista Alba Rohrwacher

 

La giuria di Interfilm a Venezia 2026 ha assegnato il 15° Premio per la Promozione del Dialogo Interreligioso a “Un bon petit soldat” di Stéphane Brizé, dopo aver visionato film provenienti sia dalla Concorso Internazionale che da Orizzonti, la seconda sezione competitiva del festival. Il premio si propone di valorizzare film di pregio estetico che promuovano la comprensione, il rispetto, la solidarietà e la pace tra persone di diverse origini, storie e fedi.

 

La motivazione di Interfilm,  organizzazione internazionale che raccoglie le associazioni che si occupano di cinema nelle chiese evangeliche, e fra loro anche l’italiana Associazione protestante cinema “Roberto Sbaffi”, recita così: «Carla Moretti, interpretata magistralmente da Alba Rohrwacher, è completamente assorbita dal suo lavoro in una compagnia assicurativa e comunica con il figlio solo tramite cellulare. Il film mette a nudo l’ipocrisia di una cultura aziendale che predica inclusione, umanità e gioia, premiando al contempo competizione, produttività e profitto. Con grande intensità e coerenza stilistica, il film svela le contraddizioni etiche del capitalismo. Rivolge un accorato appello a tutti gli spettatori: è così che si perde l’umanità – una sfida alla nostra coscienza cristiana. Mettendo a nudo le contraddizioni del nostro sistema di valori dominante, ci invita a riconsiderare cosa – e chi – scegliamo di valorizzare».

 

La giuria Interfilm a Venezia 2026 era formata da Pascale Huber (Svizzera), presidente; Dietmar Adler (Germania); Chiara Clini (Italia); Maggie Morgan (Egitto).