Vivere il dono della grazia di Dio

Un giorno una parola – commento a Salmo 32, 10

 

 

Chi confida nel Signore sarà circondato dalla sua grazia

Salmo 32, 10

 

La grazia del Signore Gesù dia con tutti

Apocalisse 22, 21

 

Questo versetto ci ricorda che la grazia di Dio è una presenza da accogliere. Non comprendiamo il mistero della grazia; sappiamo solo che ci incontra dove siamo, nelle nostre paure, nelle nostre cadute, nelle nostre crisi esistenziali. Ma non ci lascia dove ci ha trovati (cfr. Anne Lamott).

 

La grazia non ignora il dolore: lo attraversa. Trasforma il cuore che si affida. Nella fragilità, il Signore non si allontana, ascolta il nostro silenzio, raccoglie le nostre ferite e ci ricorda che la nostra storia non finisce nei momenti difficili.

 

La grazia è l’abbraccio divino che ci solleva, ci rimette in cammino, ci ridà speranza. Non spiega tutto, ma trasforma tutto. E proprio lì, nel silenzio fiducioso di chi si abbandona a Dio, sperimentiamo che la sua bontà diventa forza per andare avanti.

 

Vivere la grazia significa affidarsi ogni giorno a Dio, riconoscendo la nostra impotenza di farcela da soli/e. Significa accogliere il perdono, lasciarsi amare, e a propria volta, diventare canali di grazia per gli altri: perdonando, accogliendo, sostenendo, come Dio fa con noi.

 

La grazia è il respiro della fede: senza di essa soffocheremo sotto il peso delle nostre aspettative e fallimenti; con essa respiriamo libertà, speranza, amore. È il dono più grande che Dio ci offre in Gesù Cristo: non perché siamo degni e degne, ma per la sua immensa bontà. Amen.