Fgei. Identità cercasi, tra inclusione e ricambio generazionale
Dal “presinodo” ai prossimi appuntamenti, la Federazione giovanile evangelica si sta ripensando
Il Sinodo è un appuntamento anche per giovani e giovanissimi? A giudicare dall’interesse e dall’entusiasmo di chi vi ha partecipato, sembra proprio di sì. Ne abbiamo parlato, poco dopo l’intervento dei bambini in aula, con Elisa Piantelli, membro del Consiglio Fgei e deputata al Sinodo per l’ottavo Circuito, e Daniele Parizzi, coordinatore del Sinodo dei bambini e delle bambine e organizzatore del presinodo Fgei, per parlare proprio della Federazione giovanile evangelica italiana, che ha qui un suo momento di incontro e socializzazione nel contesto sinodale. Com’è andata quest’anno?
Risponde Daniele: «Credo che sia andata molto bene, abbiamo avuto dei momenti di convivialità, un’apericena, musica dal vivo con ragazzi e ragazze delle valli, è stato un momento molto partecipato e molto importante».
Guardando più avanti, c’è qualcosa di importante da dire: «Siamo in una fase particolare per la Fgei, di ripensamento non solo organizzativo, nove mesi fa è stato eletto un nuovo consiglio dopo una fase di revisione dello statuto, ma anche e soprattutto in una fase di ricambio generazionale. Io penso che il presinodo abbia rappresentato molto questo: molti e molte dei partecipanti erano molto giovani e alla loro prima esperienza nella Fgei, e penso che questo passaggio abbia molto a che fare con la situazione della Fgei e più in generale della nostra chiesa. Abbiamo una tradizione di metodologie, modi di stare insieme, di vivere la convivialità, che appartiene forse al passato, seppur recente: nuove generazioni dovranno prendere in mano la responsabilità» della Federazione e appunto della chiesa in generale. Qualcosa si è cominciato a vedere nell’incontro di quest’anno, dove, racconta ancora Daniele, «abbiamo fatto delle attività, lavorando sul tema dell’identità, che oggi è quanto mai divisivo, presente nelle cronache e usato dai politici spesso come un machete, di cui però possiamo riappropriarci come cristiani e cristiane».
Elisa conferma quanto detto da Daniele, l’impressione è positiva, non solo per quanto riguarda il pre-sinodo: «Siamo molto felici che sia stato così ben recepito e partecipato, anche perché eravamo in una zona un po’ più decentrata, però questo ha aiutato ad avere un’esperienza più intima e calda. Sia come consiglio sia come presinodo stiamo avendo una forte discussione sul tema dell’identità della federazione, perché c’è un cambio generazionale, ci sono nuove sfide, è un nuovo contesto quindi bisogna cercare di pensare al futuro anche in quest’ottica. Infatti come consiglio abbiamo trovato il modo per ritrovarci tutti al Sinodo, perché riteniamo importante farci vedere, ritornare nella vita delle chiese. Questo è il mio primo Sinodo come deputata, è stato molto interessante, molto bello e come consiglio ringraziamo per l’accoglienza che abbiamo ricevuto, al Sinodo e per il presinodo».
Finito il Sinodo, si pensa già all’autunno, e c’è molto che bolle in pentola, continua Elisa: «Abbiamo molte idee in costruzione e, come preannunciato al Sinodo, sarà molto importante il tema della musica e della spiritualità, della fede, che sarà un nostro filo conduttore per quest’anno, sempre legato al tema dell’identità e della partecipazione attiva e consapevole».
L’invito è quindi a seguire la Fgei sui suoi canali, il sito www.fgei.org/ e i profili Facebook e Instagram.