Affidarsi al Dio Creatore
Un giorno una parola – commento a Isaia 44, 24
Così parla il Signore, il tuo redentore, colui che ti ha formato sin dal seno materno: Io sono il Signore che ha fatto tutte le cose; io solo ho spiegato i cieli, ho disteso la terra, senza che vi fosse nessuno con me
Isaia 44, 24
Certo ogni cosa è costruita da qualcuno, ma chi ha costruito tutte le cose è Dio
Ebrei 3, 4
Ci sono momenti in cui abbiamo l’impressione che tutto dipenda da noi. Dalle nostre decisioni, dalla nostra capacità di affrontare gli imprevisti, di tenere insieme le cose, di non perdere il controllo. E forse proprio allora abbiamo bisogno di ricordare chi è colui che ci parla attraverso le parole del profeta Isaia. «Io sono il Signore che ha fatto tutte le cose; io solo ho spiegato i cieli, ho disteso la terra, senza che vi fosse nessuno con me».
È la voce del Dio creatore, ma anche del Dio che si presenta come «il tuo redentore» e come colui che ci ha formato fin dal grembo materno. La sua grandezza non è lontana dalla nostra fragilità: colui che ha disteso i cieli è lo stesso che conosce ciascuno di noi e ci accompagna.
Forse oggi abbiamo bisogno proprio di questo: ricordare che non siamo noi a dover sostenere il peso dell’intero mondo. Prima ancora che potessimo fare qualcosa, Dio ci ha voluti, formate, amate. E prima ancora che potessimo comprendere la nostra strada, egli era già all’opera.
Questo non significa che possiamo smettere di prenderci cura della nostra vita e di quella degli altri. Significa, piuttosto, che possiamo farlo senza pensare di essere sole, senza attribuirci una responsabilità che non ci appartiene. La fiducia nasce anche dal sapere che la nostra vita è custodita da mani più grandi delle nostre.
Possiamo allora lasciare andare, almeno per un momento, la pretesa di dover tenere tutto nelle nostre mani. Il mondo non è sulle nostre spalle. Possiamo affidarci a colui che ha disteso i cieli e che, nello stesso tempo, tiene a cuore la nostra vita. Amen.