Finalmente a Cuba il container di aiuti
Dopo settimane di attesa e una complessa vicenda legata al trasporto marittimo, anche il materiale raccolto dall’Unione cristiana evangelica battista d’italia (pannelli solari per le chiese ) è stato scaricato al porto del Mariel
Il 19 agosto il container con gli aiuti umanitari partito dall’Italia a giugno, con il contributo delle chiese dell’UCEBI, Unione cristiana evangelica battista d’italia, è arrivato finalmente a Cuba. La conferma definitiva è arrivata il 24 agosto. Il viaggio è stato reso particolarmente complesso da un improvviso cambio di rotta che aveva portato il container nel porto di Veracruz, in Messico, anziché al porto del Mariel (Cuba) a causa dell’inasprimento delle nuove sanzioni statunitensi nei confronti delle imprese del terminal container del porto cubano.
Per l’UCEBI è una notizia di grande gioia. Quel container porta infatti i frutti della solidarietà delle chiese battiste italiane impegnate nella raccolta fondi “Cuba nel cuore – chiese in comunione”, un’iniziativa di solidarietà concreta a sostegno delle comunità battiste della Fraternità delle Chiese Battiste di Cuba (Fibac), con la quale l’UCEBI condivide dal 2022 un cammino di comunione e collaborazione.
La raccolta fondi lanciata nelle chiese battiste italiane è stata destinata in particolare all’acquisto di pannelli solari per le chiese della Fibac, così da contribuire a garantire energia e continuità alle attività delle comunità.
Nel container, preparato a Tarquinia – sede dell’ass. Semi di pace che da oltre 28 anni è impegnata in progetti e attività a sostegno della popolazione di cuba – il 17 giugno hanno trovato posto non soltanto i primi 10 kit di pannelli solari, ma anche medicine, prodotti alimentari e igienico-sanitari, apparecchiature e materiali sanitari, materiale didattico, vestiario, letti per bambini e carrozzine per persone con disabilità.
Un viaggio lungo e difficile
Il container era partito da Genova il 22 giugno sulla nave Galani di CTM, diretto al porto cubano del Mariel. Ma, quando la nave si trovava ormai nelle vicinanze di Cuba, tra il 12 e il 13 luglio, il comandante ha deciso di modificare la rotta e dirigersi verso Veracruz, in Messico, per evitare le conseguenze delle nuove sanzioni statunitensi nei confronti delle imprese del terminal container del porto del Mariel.
È trascorso un ulteriore mese di attesa e, per consentire lo sblocco e il trasferimento del container verso Cuba, il Comitato esecutivo dell’UCEBI ha stanziato 5.384 euro dai fondi OPM destinati alle iniziative umanitarie.
La solidarietà non si ferma
Ora il container è finalmente a Cuba. Restano le operazioni di scarico, sdoganamento e apertura, alle quali seguirà la distribuzione dei materiali raccolti.
È un passaggio importante, che permette di guardare con gratitudine al lavoro di tante persone e realtà che hanno contribuito alla raccolta e alla spedizione: volontari, associazioni, famiglie, scuole, parrocchie e chiese, insieme ai tanti donatori che hanno scelto di sostenere “Cuba nel cuore”.
Per le chiese dell’Ucebi, il sostegno alla Fibac è un modo concreto di vivere la comunione e la solidarietà tra sorelle e fratelli, oltre le distanze.
Finalmente, quella solidarietà ha raggiunto la sua destinazione.