Pace, no ai Cpr e allo sfruttamento lavorativo: le prime parole del Sinodo
I lavori delle chiese metodiste e valdesi entrano nel vivo con alcune discussioni legate ai grandi temi sociali
Domenica 23 agosto i lavori del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi a Torre Pellice sono entrati nel vivo. Deputate e deputati presenti hanno scelto in maniera significativa di concentrare buona parte dei loro ragionamenti su grandi temi sociali che interrogano e sconvolgono il mondo, e di conseguenza le chiese che di questo mondo fanno parte.
Ecco dunque un ordine del giorno sulla necessità di perseguire la pace con incrollabile fiducia, e uno sulla necessità di fronte al disordine mondiale di perseguire politiche di dialogo, inclusione, solidarietà nei confronti delle vittime innocenti di conflitti, carestie, sconvolgimenti climatici.
A seguire alcuni atti relativi alle critiche al nuovo Patto europeo su asilo e migrazione e alla scelta di un’accoglienza puramente securitaria che va dal rafforzamento della detenzione amministrativa ai tempi sempre più stretti per le persone migranti per tentare di ottenere strumenti di protezione. Sollecitati anche dalle riflessioni delle chiese in particolare del Sud Italia i sinodali hanno condannato le politiche di sfruttamento bracciantile dei tanti lavoratori utilizzati soprattutto nel comparto agricolo.
In conclusione una nota lieta: la vice presidente del Sinodo Ilaria Valenzi sta utilizzando nel dirigere i lavori il femminile sovraesteso alternato al maschile sovraesteso. Un bel segnale di parità, senza clamori, nella attuazione pratica.