Una promessa che guarda al futuro
Un giorno una parola – commento a Salmo 98, 8-9
Il Signore viene a governare la terra; egli governerà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine
Salmo 98, 8-9
Gesù dice: “Il mio giudizio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato”
Giovanni 5, 30
Questi versetti concludono un salmo che invita tutta la creazione a lodare il Signore, il giusto Giudice.
Dio è già venuto nella storia del suo popolo. Ha liberato Israele dalla schiavitù d’Egitto, manifestando la sua giustizia con mano potente e chiamando Mosè a essere strumento della sua opera di salvezza.
Poi Dio è venuto in modo nuovo e definitivo inviando Cristo Gesù per liberare l’umanità dalla schiavitù del peccato e della morte. In Gesù la giustizia di Dio si è resa visibile: una giustizia che non condanna, ma salva, rialza e dona una vita nuova.
Il salmista annuncia ancora: “Il Signore viene”. È una promessa che guarda al futuro, quando Dio porterà a compimento il suo regno di giustizia e di pace.
Ogni volta che il Vangelo viene accolto, ogni volta che uomini e donne scelgono di seguire la volontà di Dio, il Signore continua a venire e la sua giustizia continua a operare nel mondo.
Sorella e fratello, invochiamo il Signore perché venga ancora nella nostra vita e realizzi la sua giustizia, che è sempre unita all’amore, alla misericordia e alla fedeltà. E chiediamogli di renderci strumenti della sua giustizia, affinché, con le nostre parole e le nostre azioni, possiamo testimoniare quella verità che supera la giustizia umana, troppo spesso segnata dalla parzialità, dall’interesse personale e dall’egoismo. Amen.