È iniziato “Scritto Misto”

Il festival letterario di libri e di musica coinvolge diverse località della Val Chisone

 

Ha preso il via, sabato 11 luglio, il “festival letterario di libri e di musica” Scritto misto, diffuso in località diverse della val Chisone. Ne parliamo con Deborah Severini per l’organizzazione.

 

– Una dodicesima edizione in cui si confermano alcune caratteristiche: l’affiancamento di nomi decisamente affermati (L. Pariani, E. Tesio, E. Camanni, M. Veladiano) con altri più noti localmente e con la musica: che considerazioni sono alla base di questa scelta?

«Scritto misto indica una scrittura mista tra parole e note, due linguaggi che da sempre sono stati specchio storico del periodo in cui ci si ritrova: la musica non fa da cornice, ma è parte integrante della narrazione. Il Festival è itinerante, proponendo sempre autori nuovi e approcci musicali differenti, modulati sulla letteratura che in quel momento viene proposta. Quest’anno c’è la presenza di Ars Opera, associazione del Teatro Regio di Torino, dell’Accademia di Musica di Pinerolo e altri ancora, come della musica popolare. Ma c’è sempre un tema che “cuce” tutti gli interventi, e che quest’anno è “Umano/disumano”».

 

– Quando parte il lavoro preliminare per l’organizzazione del programma?

«L’organizzazione si attiva sempre tra novembre e dicembre dell’anno precedente, lavorando su qual è il tema portante e quali possono essere gli invitanti più corrispondenti al tema (e anche quale musica): da lì, man mano, vengono costruiti i vari momenti. Iniziando molto tempo prima, si cerca di scoprire anche nuovi autori, dando possibilità anche agli “autori di prossimità” di esprimersi. Oltre ai nomi noti, ce ne sono altri, meno blasonati, legati a piccole case editrici, anche del nostro territorio. Una letteratura che è importante non far disperdere, per noi è fondamentale. la territorialità del festival».

 

– Diverse decine di persone tra ospiti, intervistatori e musicisti… più due cani: che cosa significa?

«Questa è una edizione particolarmente ricca: tra scrittori, moderatori, musicisti e cantanti, è coinvolta una cinquantina di persone, a cui aggiungiamo… due cani. Avremo infatti un appuntamento con Enrico Camanni sul lupo, e un incontro cinofilo di grande riflessione sul concetto di ambiente e di relazione con gli animali. Si terranno entrambi il 1° agosto al Forte di Fenestrelle».

 

– I luoghi di Scrittomisto non sono meno importanti dei temi e dei nomi: quali scelte di fondo?

«Scrittomisto è itinerante lungo la val Chisone, e offre la possibilità di muoversi come presidio culturale per conoscere i suoi posti rappresentativi, dal Forte di Fenestrelle, con la sua chiesa, al Comune di Usseaux, a Villa Willy a Perosa Argentina: tutti luoghi storici importanti e che raccontano moltissimo. Quindi, in ognuno di questi luoghi è stato creato un evento, e ogni evento racconta un’esperienza. Ma il luogo fa anch’esso parte della narrazione. È un territorio molto bello, vale la pena di farlo conoscere».