Le chiese europee incontrano la presidenza dell’Ue
In Irlanda delegazioni riformate e cattoliche a colloquio col premier Martin nel contesto della Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione Europea.
Una delegazione della Conferenza delle Chiese Europee (Kek) e della Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea (Comece) ha incontrato il Primo Ministro irlandese Micheál Martin a Dublino giovedì 9 luglio, nel contesto della Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione Europea.
La delegazione era guidata da monsignor Mariano Crociata, vescovo di Latina e presidente della Comece, e da monsignor Michael Jackson, arcivescovo anglicano di Dublino, in rappresentanza della Kek. La delegazione comprendeva anche i leader delle chiese locali.
Durante l’incontro, la delegazione ecumenica ha presentato le sue principali preoccupazioni e raccomandazioni in merito alle priorità e al programma della presidenza irlandese dell’UE nell’ambito dell’agenda “Forza con l’unità”.
Tra gli argomenti discussi figuravano la coesione sociale, i valori europei condivisi, il consolidamento della pace, la competitività e la sostenibilità, le politiche in materia di migrazione e asilo, il quadro finanziario pluriennale, la cooperazione umanitaria e allo sviluppo e un processo di allargamento dell’UE credibile e incentrato sui cittadini.
I leader cristiani hanno incoraggiato la presidenza irlandese dell’UE a rafforzare la capacità dell’Unione europea di costruire il consenso promuovendo la coesione e l’unità sociale, rinnovando l’impegno verso la visione fondante dell’Europa.
La delegazione ecumenica ha inoltre sottolineato la necessità di affrontare il problema della povertà, nonché di promuovere lo spazio civico contrastando l’esclusione e la crescente polarizzazione all’interno delle società europee.
Particolare attenzione è stata dedicata alla promozione di una pace giusta e duratura nelle aree di confine dell’Unione e oltre. Riconoscendo l’importanza di rafforzare la difesa europea nel contesto della crescente instabilità internazionale e dell’erosione del multilateralismo, la delegazione delle Chiese europee ha incoraggiato la Presidenza dell’UE a sostenere lo sviluppo di una strategia europea per la pace, che fornisca un quadro più ampio e approfondito incentrato sulla costruzione della pace, la prevenzione dei conflitti e la riconciliazione.
La delegazione ecumenica ha riconosciuto gli sforzi della presidenza irlandese dell’UE per promuovere la prosperità e la competitività, sottolineando che la crescita economica deve sempre essere al servizio delle persone, rispettare il creato e perseguire il bene comune. Kek e Comece hanno sottolineato che questi principi dovrebbero applicarsi anche all’innovazione tecnologica, compresa l’intelligenza artificiale.
In vista dei negoziati sul Quadro finanziario pluriennale, il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE, le Chiese hanno incoraggiato la Presidenza dell’UE a mantenere un forte sostegno alla coesione sociale, all’azione umanitaria e alla cooperazione allo sviluppo.
Affrontando il tema del futuro del progetto di integrazione europea, la delegazione ha auspicato un ulteriore impulso al processo di allargamento dell’UE, non solo come necessità geopolitica, ma anche come fonte di speranza per i cittadini di tutta Europa.
I partecipanti hanno espresso la speranza di poter continuare a impegnarsi in un dialogo costruttivo con il governo irlandese su questioni di interesse comune durante il mandato semestrale della Presidenza dell’UE e anche in seguito.
L’incontro si è inserito nel quadro del dialogo previsto dall’articolo 17 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue), che prevede un dialogo aperto, trasparente e regolare tra l’Unione europea e le Chiese e le comunità religiose.
La visita a Dublino ha inoltre offerto l’opportunità di rafforzare la cooperazione tra Kek, Comece e le loro chiese membro irlandesi, il cui sostegno e contributo sono stati indispensabili per la preparazione e la buona riuscita dell’incontro.
Qui il link al documento presentato in occasione dell’incontro.