La “Festa del Creato” è stata adottata dal Lezionario Comune delle Chiese Protestanti
Si celebrerà il 1° di settembre, a partire da quest’anno 2026
La Consultazione sui testi comuni (Cct) ha adottato ufficialmente la Festa del Creato, nota anche come “Festa della Creazione in Cristo”, inserendola nel Lezionario Comune Riveduto (Rcl) per un periodo di prova di tre anni. Considerando che il lezionario definisce il calendario di molte chiese protestanti, si tratta di una svolta storica nell’ecumenismo cristiano, frutto di un processo di anni. Ne abbiamo scritto a più riprese ad esempio qui.
La versione ampliata di questa festa, che inizierà a essere celebrata nel settembre 2026, è frutto di un processo teologico che ha coinvolto diversi organismi cristiani a livello globale negli ultimi anni. Ampliando il simbolismo teologico della festa con un ricco insieme di letture bibliche, questa proposta eleva la dottrina del Creato a una posizione di maggiore rilievo nel culto cristiano, colmando una lacuna nel calendario liturgico delle Chiese che in precedenza non celebravano il ruolo di Cristo nella creazione del mondo.
L’annuncio segna la prima aggiunta di una nuova festa al lezionario comune dalla sua pubblicazione nel 1983, quando furono adottate due nuove celebrazioni — le feste del Battesimo del Signore e di Cristo Re, ispirate alla pratica cattolica romana.
Questa nuova festa della “Creazione in Cristo” si ispira a un’altra tradizione: quella della Chiesa ortodossa orientale, per la quale il 1° settembre è una festa liturgica fin dall’VIII secolo. Dato il suo antico significato simbolico come giorno che commemora la creazione del mondo da parte di Dio, la Chiesa ortodossa orientale ha invitato “l’intero mondo cristiano” nel 1989 a celebrare insieme questa ricorrenza, in considerazione della crisi ecologica. Da allora, il patriarca ecumenico Bartolomeo si è fatto promotore della celebrazione annuale della Festa del Creato, e il Consiglio ecumenico delle chiese e molte altre chiese hanno adottato questa giornata di preghiera nel corso dei decenni.
Ora, seguendo le raccomandazioni scritturali di un gruppo di lavoro ecumenico, la Consultazione sui testi comuni ha fatto un ulteriore passo avanti, ampliando il simbolismo teologico e aggiungendo la festa al lezionario comune che regola il calendario liturgico di molte chiese protestanti.
Il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, che presiede il processo ecumenico per la Festa del Creato, ha dichiarato: «L’ adozione ufficiale della ‘Festa del Creato nel Lezionario Comune Rivisto è una pietra miliare, un passo davvero storico nel cammino verso l’unità cristiana. Al Consiglio ecumenico delle chiese ci rallegriamo nel vedere come un’antica tradizione della Chiesa ortodossa orientale abbia ispirato un importante gruppo di Chiese occidentali ad adottare questa festività nei loro calendari liturgici. È una scelta teologicamente profonda, liturgicamente valida, pastoralmente urgente e senza precedenti in ambito ecumenico».
I materiali pubblicati dalla Consultazione sui testi comuni includono testi biblici che saranno utilizzati nelle celebrazioni liturgiche della festa, nonché relazioni teologiche del comitato ecumenico che delineano i temi teologici della festa. Questi temi abbracciano un ampio spettro, a partire dall’atto della creazione dell’universo come mistero cristologico e trinitario, fino alla sacralità del mondo naturale, considerato rivelatore di Dio e oggi profanato dall’abuso umano. Letture bibliche e ulteriori dettagli sono disponibili all’indirizzo www.bit.ly/readings-feast-creation .
Il titolo della festa, fondato sull’espressione “Creazione in Cristo”, indica che il ruolo di Cristo nell’atto della creazione è il punto di partenza di questa celebrazione, in linea con la natura cristologica dei calendari liturgici delle tradizioni cristiane.
Questo annuncio è frutto di diversi anni di collaborazione ecumenica e di conferenze accademiche tenutesi ad Assisi con studiosi di liturgia, teologi di altre discipline e leader ecclesiastici, con l’obiettivo di esplorare il potenziale di questa antica festività e di restituire centralità alla teologia della creazione nella tradizione cristiana. Il processo è stato ispirato e radicato nelle recenti commemorazioni del 1700° anniversario del Concilio di Nicea.
Celebrata ogni anno la prima domenica di settembre, la festa inaugurale del Creato in Cristo sarà arricchita dalle letture del lezionario e da vari materiali pubblicati sul sito web www.FeastOfCreation.com .
Risorse:
● Letture ufficiali del lezionario: www.bit.ly/readings-feast-creation
● Relazione teologica – “Panoramica della Festa del Creato”: www.bit.ly/feast-of-creation-theology
● Relazione sulla metodologia del lezionario
● Introduzione alla Festa del Creato ● Risorse ecumeniche e liturgiche: www.FeastOfCreation.com
Il “Lezionario comune riveduto” (Common Revised Lectionary, Rcl) è una raccolta di testi e pericopi per il culto domenicale elaborata nel 1983 negli Stati Uniti dalla Consultation on Common Texts e adottata ufficialmente dalle principali denominazioni protestanti. Seguendo l’uso della Chiesa antica, il lezionario propone per ogni domenica una lettura dell’Antico Testamento, seguita da un Salmo, una lettura dalle epistole e una dai Vangeli. Ciascuno dei testi può essere utilizzato per la predicazione.
Il Lezionario Comune Riveduto armonizza le maggiori varianti del lezionario su tre anni, facendo in modo che ogni settimana i credenti in tutto il mondo possano ascoltare, leggere e riflettere sugli stessi testi.